Candida Auris: il Brasile lancia l’allerta sul primo caso di fungo killer resistente ai farmaci

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Il Brasile ha registrato il suo primo possibile caso di Candida Auris, un raro fungo che può causare infezioni resistenti ai farmaci e potenziali decessi. La Agência Nacional de Vigilância Sanitária (Anvisa) ha infatti emesso un avviso circa un’indagine in corso sul possibile primo caso positivo nel paese del fungo killer, diventato uno dei più temuto al mondo.

Secondo la nota, la diagnosi sarebbe di un adulto ricoverato nello stato di Bahia e sarebbe stata confermata dal Laboratorio dell’Ospedale das Clínicas della Facoltà di Medicina dell’Università di San Paolo. Un fulmine a ciel sereno, se si considera che il sistema sanitario pubblico brasiliano è già attualmente stato sottoposto a enormi pressioni a causa della pandemia da Covid-19.

Candida auris: la crisi climatica potrebbe essere la causa della misteriosa diffusione del superbatterio

Anvisa sottolinea che il fungo, identificato per la prima volta in Giappone nel 2009, “rappresenta una seria minaccia per la salute globale” e che aveva già emesso un avviso di rischio in precedenza, nel 2017. L’allerta segue di fatto una serie di segnalazioni di focolai della malattia causata da C. auris in genere in America Latina.

Una task force sanitaria è stata istituita per studiare più da vicino questo caso e prevenire la diffusione del fungo, ha detto il ministero.

L’Agenzia sta lavorando per contemplare la nuova situazione epidemiologica nel Paese, l’inclusione di altri laboratori come riferimento per la rete nazionale e le nuove evidenze scientifiche disponibili. Raccomandiamo ai servizi sanitari e ai laboratori di microbiologia di essere attenti alle linee guida”, conclude la nota.

Cos’è la Candida Auris

Secondo quanto si legge dallo studio pubblicato su Bmj, la Candida Auris è un’infezione fungina che, come abbiamo detto, è stata isolata nel 2009 in Giappone. Nel corso degli anni, però, si è diffusa in numerose nazioni, come Corea del Sud, Regno Unito, India, Kuwait e un ceppo di Candida Auris è stato identificato anche negli Stati Uniti nel 2013.

Questo tipo di Candida preoccupa perché quasi tutti i ceppi isolati sono risultati resistenti al fluconazolo, più della metà al voriconazolo, un terzo alla amfotericina B e molti alle echinocandine.

Fonte: Anvisa

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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