Camminare: perché faccia davvero bene bisogna fare 100 passi al minuto

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Camminare giova alla salute, ma quanto veloci bisogna andare perché una passeggiata abbia i suoi effetti? Secondo gli scienziati c’è una cadenza di marcia ben precisa di almeno 100 passi al minuto, non uno in meno, quindi una marcia abbastanza sostenuta se si vuole che quella scarpinata abbia i suoi benefici. Dotatevi di un contapassi e via, camminare resta l’attività out door migliore da fare, alleata di mente e corpo!

Circa 100 passi al minuto, una camminata vigorosa richiede circa 130 passi al minuto, mentre il jogging parte da circa 140: è questo il preciso schema che hanno messo a punto alcuni studiosi su un recente numero del British Journal of Sports Medicine interamente dedicato un numero intero alla camminata.

Se è vero, quindi, che camminare a passo spedito fa bene e fa anche dimagrire, ecco finalmente svelato lo sforzo esatto da compiere che ci serve per trarre tutti i benefici.

Nello studio intitolato letteralmente “Quale velocità è veloce abbastanza?”, i ricercatori hanno preso in considerazione le ricerche più rilevanti condotte su centinaia di uomini e donne di età superiore ai 18 anni e con indici di massa corporea differenti. Secondo gli esperti, se si vogliono avere risultati evidenti attraverso una passeggiata vigorosa si deve avere una cadenza pari almeno a 130 passi al minuto: poco più di 2 passi al secondo.

Questo è un numero che è molto facile per ognuno di noi misurare da solo dicono gli esperti. Non hai bisogno di attrezzature o competenze speciali”.

In pratica, questo significa contare i passi fatti in 10 secondi e moltiplicare il numero per sei: il risultato deve essere superiore a 100. Per l’attività vigorosa, gli studi suggeriscono una cadenza di 130 passi al minuto.

Ancora troppo complicato? E allora quello che vi serve è solo tanta buona volontà e sapere che l’Organizzazione Mondiale della Salute raccomanda comunque di dedicare almeno 150 minuti a settimana a un’attività fisica di moderata intensità. La vita sedentaria è uno dei maggiori pericoli per la salute, a partire da quella degli italiani, al secondo posto tra i più sedentari in Europa.

Non rimanete troppo fermi, dunque! Malattie e il rischio di patologie anche come il diabete li terrete lontani solo con una vita sana in cui abbinare a un’alimentazione corretta anche una buona attività fisica.

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Germana Carillo

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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