Perché alcune persone avvertono il cambiamento del tempo?

“Non ho bisogno di vedere il meteo: quando sta per arrivare la pioggia mi sento strano, mi vengono persino i calli ai piedi” diceva Braccio di Ferro. Calli a parte, quanti di noi avvertono disturbi come mal di testa, capogiri e sensazione di “stranezza” poco prima di un repentino cambiamento del tempo (in peggio)? Ma soprattutto, perché?

Essere meteoropatici, ovvero avvertire l’arrivo del brutto tempo con malesseri fisici, non è una condizione patologica, nonostante l’aggettivo lo faccia pensare, e di certo non è appannaggio di stregoni o medium. C’è una spiegazione molto razionale, che si basa su evidenze scientifiche.

Quando arriva una perturbazione ci sono dei cambiamenti nelle condizioni di pressione e temperatura in atmosfera che possono riflettersi sulla Terra, e avvertiti in particolare da soggetti molto sensibili. Non di rado infatti alterazioni di questo tipo riescono ad interferire con i nostri equilibri interni.

Analogamente, e in modo più evidente, quando andiamo in alta montagna sperimentiamo un significativo cambiamento di pressione atmosferica. Molto “banalmente” la quantità di aria sopra la nostra testa risulta minore di quella sul livello del mare. E non poche persone hanno disturbi fisici all’adattamento.

Se cambia il tempo tali modifiche sono ovviamente meno importanti, ma il corpo umano può essere molto “suscettibile” e generare dei segnali anche prima che il temporale di scateni, rendendoci a volte piuttosto irritabili.

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Quasi sempre siamo il primo segnale dei nostri cambiamenti.

Roberta De Carolis

Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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