@ColinBehrens/pixabay.com

Non solo bisfenolo A: svelati nuovi effetti collaterali della plastica sul sistema nervoso

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

I biologi danno l’allarme: le sostanze plastificanti, come i bisfenoli, utilizzate nella realizzazione di numerosi prodotti di uso comune, creano danni irreversibili al sistema nervoso, compromettendo la trasmissione degli impulsi. 

Le sostanze plastificanti contenute negli oggetti che utilizziamo ogni giorno possono avere un impatto molto importante sulle nostre funzionalità cerebrali – è quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Bayreuth (Germania): i plastificanti, in particolar modo bisfenolo A e bisfenolo S distruggerebbero la trasmissione di segnali fra le cellule nervose, compromettendo profondamente la funzionalità del cervello. Un altro campanello di allarme per la produzione di plasticizzanti alternativi, che siano più sostenibili e che non rappresentino un rischio per la natura e per l’uomo.

I bisfenoli, purtroppo, sono estremamente comuni in un numero molto vasto di prodotti in plastica diffusi in tutto il mondo – come, per esempio, i contenitori per il cibo, le stoviglie, le bottiglie per le bevande, i giocattoli, i ciucci per i neonati. Negli ultimi anni, sono stati già diversi i problemi di salute connessi all’uso di queste sostanze, soprattutto il bisfenolo A (BPA). Ora il nuovo studio tedesco ha investigato gli effetti di questo plastificatore sulla qualità della trasmissione del segnale fra le cellule nervose di un cervello adulto.

Gli effetti dannosi sul cervello coinvolgono principalmente il delicato equilibrio fra le diverse funzioni neuronali. Mentre alcune cellule trasmettono segnali che provocano uno stato di eccitazione alle cellule downstream, altre cellule hanno la funzione di inibire tali cellule. Tuttavia, il coordinamento dell’eccitamento e dell’inibizione è essenziale per il funzionamento del sistema nervoso centrale.

È ben noto che numerosi problemi a livello del sistema nervoso dei vertebrati sono provocati dal fatto che i segnali di stimolo e di inibizione non sono coordinati o lo sono in modo inadeguato – spiega il dottor Peter Machnik, autore dello studio. – Ciò che è più allarmante è che i bisfenoli A ed S hanno un impatto (ancora non precisato) sul coordinamento del sistema.

È sorprendente quante funzioni cerebrali siano influenzate dai plastificanti utilizzati in molte industrie. Questo danno, abbiamo visto, non emerge subito – spiega Elisabeth Schirmer, coinvolta nello studio. – Tuttavia, anche se le cellule cerebrali sono esposte a minime quantità di BPA o BPS, il danno provocato ad esse è comunque evidente. Sembra chiaro che queste sostanze alterano la trasmissione chimica ed elettrica dei segnali attraverso le sinapsi. Inoltre, distruggono quei circuiti importanti per la percezione e l’elaborazione degli stimoli visuali ed acustici.

bisfenolo a danni al cervello

Credits: Communication Biology

Fonte: Communicatios Biology

Ti consigliamo anche:

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook