Le bevande zuccherate aumentano il rischio di morte prematura, soprattutto nelle donne. Lo studio

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Il consumo frequente e a lungo termine di bevande piene di zucchero come quelle “energetiche” o i succhi di frutta è collegato a un aumentato rischio di morte prematura per malattie cardiovascolari e, anche se in misura minore, per cancro. E il rischio riguarda soprattutto le donne.

Secondo una nuova ricerca, infatti, rispetto a donne che hanno bevuto bevande zuccherate meno di una volta al mese, quelle che avevano ingollato più di due porzioni al giorno presentavano un rischio aumentato del 63% di morte prematura. Gli uomini che hanno invece seguito le stesse porzioni hanno avuto un aumento del rischio del 29%.

Coloro che consumavano più di una bevanda zuccherata al mese, ma meno di due al giorno, sembravano avere un effetto che i ricercatori americani chiamano “dose effect”, un effetto dose: più ne bevevano, maggiore era il rischio. Un’associazione che è rimasta vera quando gli studiosi hanno preso in considerazione anche i fattori legati allo stile di vita, compresi i fattori dietetici e l’attività fisica, i dati demografici e la storia familiare del diabete di tipo 2.

Già “studi precedenti hanno mostrato legami forti tra il consumo di bevande zuccherate e aumento di peso corporeo, diabete di tipo 2 e altre condizioni cardiometaboliche come malattie cardiache e ictus”, spiega l’autore dello studio principale Vasanti Malik. Il passo successivo, dice Malik, è stato quello di esaminare in che modo le bevande zuccherate si riferiscono al rischio di morte prematura.

Lo studio

I ricercatori hanno utilizzato i dati di 37.716 uomini americani nello studio di follow-up Health Professionals iniziato nel 1986, e 80.647 donne nello studio sulla salute Nurses’ Health Study, iniziato nel 1976. I risultati sono un’istantanea di una media degli studi nel 1994.

La principale causa di morte prematura nella nuova ricerca era la malattia cardiovascolare, seguita dal cancro, principalmente del colon e della mammella e complessivamente è stato riscontrato che il consumo di bevande zuccherine aumenta il rischio di morte prematura per malattie cardiovascolari del 31% e di cancro del 18% quando il gruppo che ha bevuto più di due bevande al giorno è stato confrontato con chi ne aveva preso meno di una al mese.

I ricercatori hanno anche esaminato gli effetti delle bevande addolcite artificialmente: sostituendo una bevanda zuccherina al giorno con una zuccherata artificialmente si è riscontrato che riduceva il rischio di morte prematura, ma bere quattro o più bevande zuccherate artificialmente aumentava comunque il rischio di morte prematura per malattia cardiovascolare nelle donne. Lo stesso effetto non è stato osservato per gli uomini.

Un ulteriore studio pubblicato lo scorso mese su Women’s Health Initiative ha trovato un’associazione tra bere due o più bevande zuccherate artificialmente al giorno e un aumento del rischio di ictus, attacchi cardiaci e morti premature nelle donne oltre i 50.

Entrambi gli studi indicano insomma un legame tra le bevande zuccherate e il rischio di morte delle donne.

Ma che questo genere di bibite, siano esse gassate, succhi di frutta o altro, non siano certo alleate della nostra salute già lo sapevamo. Alti livelli di zuccheri non solo contribuiscono a sovrappeso e obesità, ma aumentano anche le probabilità di sviluppare diabete e sindrome metabolica, una serie di condizioni che aumentano il rischio di malattie cardiache.

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Germana Carillo

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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