Scoperto in una pianta acquatica un batterio che potrebbe sconfiggere la resistenza agli antibiotici

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Un team di ricerca indiano ha scoperto un particolare e raro batterio, presente in una pianta acquatica di Buffalo Lake (Stati Uniti), in grado di produrre un antibiotico che potrebbe riuscire a sconfiggere anche quei microrganismi che hanno sviluppato resistenza ai tradizionali farmaci.

Il grave problema dell’antibiotico resistenza preoccupa seriamente la scienza che è sempre a caccia di nuove soluzioni per fronteggiare quei microrganismi che, negli ultimi anni, stanno diventando potenzialmente pericolosi. Come è ormai noto, infatti, diversi batteri hanno trovato il modo di “resistere” ai consueti farmaci che fino ad oggi si utilizzavano per fronteggiarli.

Una novità interessante in merito a questo argomento arriva da alcuni scienziati indiani dell’Università di Hyderabad guidati da Venkata Ramana, professore e direttore del Dipartimento di Scienze delle Piante, Scuola di Scienze della Vita. Il team ha scoperto infatti un batterio dalle caratteristiche molto particolari. Si tratta del Planctopirus Hydrillae, isolato in una pianta acquatica botanicamente nota con il nome di Hydrilla verticilata, che si trova comunemente nella cittadina di Buffalo Lake.

Il suddetto batterio che ospita la pianta è molto raro, la sua caratteristica principale e per la quale si è distinto è quella di riuscire a produrre una sostanza dal potere antibiotico che potrebbe essere attiva anche nei confronti dei batteri super resistenti. Un enorme vantaggio che offre sta poi nel fatto che è in grado di eliminare da solo i rifiuti di ammoniaca.

Come ha spiegato il professor Ramana:

“Questo è il primo report relativo ad un batterio che produce antibiotici dal phylum Planctomycetes. Coltivare i batteri di questo tipo è estremamente difficile. E noi siamo il primo gruppo indiano a sviluppare l’arte di coltivare questi batteri che sono molto utili anche per le questioni ambientali, in particolare per il trattamento dei rifiuti di ammoniaca. (…)In questo scenario, la scoperta del planctomiceto che produce antibiotici può aiutare nello sviluppo di un nuovo farmaco”.

Il team è riuscito a sequenziare il genoma del batterio e ha lavorato per identificare la natura chimica dell’antibiotico e il possibile spettro di azione.

La scoperta potrebbe dunque portare (ovviamente occorrono dei tempi tecnici) alla creazione di un nuovo antibiotico di origine naturale e in grado di combattere i batteri comuni sempre più forti di fronte ai farmaci utilizzati fino ad oggi.

I risultati della ricerca indiana sono stati pubblicati sul Journal of Antibiotics.

In questo caso l’antibiotico è stato ricavato da un batterio presente in una pianta acquatica ma anche la terra può offrire risorse in questo senso. Vi abbiamo parlato poco tempo fa della ricerca di un team americano che ha scoperto una nuova classe di antibiotici proprio nel terreno.

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Francesca Biagioli

Foto: outdooralabama

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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