Ayahuasca: una bevanda psichedelica per trattare la depressione? Lo studio su Nature

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Una bevanda psichedelica utilizzata dagli sciamani potrebbe risultare efficace per trattare la depressione? L’ayahuasca è una bevanda allucinogena utilizzata dai popoli dell’Amazzonia e delle Ande preparata da sciamani e curanderi durante i riti legati alla comunicazione con il divino e per la promozione della salute.

Questa bevanda allucinogena è stata utilizzata per secoli dagli sciamani nelle cerimonie di guarigione e ora sta attirando l’attenzione degli scienziati come possibile trattamento per la depressione. Un gruppo di ricercatori provenienti dal Brasile ha da poco pubblicato i risultati del primo test clinico sui potenziali benefici terapeutici dell’ Ayahuasca. La bevanda viene preparata sotto forma di infuso a partire da materie prime vegetali.

Come riporta la rivista Nature, anche se lo studio ha incluso solo sei volontari e nessun gruppo di controllo con placebo, gli scienziati affermano che la bevanda ha iniziato a ridurre la depressione nei pazienti in poche ore e l’effetto era ancora presente dopo tre settimane.

Ora sono in corso studi più ampi per verificare al meglio i risultati ottenuti. Gli studi fanno parte di un progetto incentrato sulla volontà di scoprire i potenziali benefici terapeutici delle droghe psichedeliche o ricreative. Questo tipo di ricerche era stato vietato o limitato in gran parte del mondo mezzo secolo fa.

L’ayahuasca conterrebbe ingredienti considerati illegali in molti Paesi. Questa bevanda, secondo la tradizione amazzonica e andina, viene preparata a partire dalla corteccia di una pianta chiamata Banisteriopsis caapi e dalle foglie dell’arbusto Psychotria viridis.

In Sud America l’ayahuasca risulta in forte espansione dove ne è consentito l’uso religioso. Ogni anno migliaia di persone si recano in ritiro nella foresta pluviale per scoprire i suoi effetti psichedelici.

Nello studio in questione i ricercatori dell’Università di San Paolo, in Brasile, hanno somministrato una dose leggera di ayahuasca a sei volontari a cui era stata diagnosticata una depressione, da lieve a grave. Nessuno di loro aveva mai assunto prima questa bevanda. I ricercatori hanno utilizzato questionari clinici standard per monitorare i loro sintomi di depressione.

I miglioramenti sono stati osservati nel giro di due o tre ore, un effetto molto rapido rispetto agli antidepressivi convenzionali, che possono richiedere settimane per avere effetto. I benefici si sono rivelati significativi dal punto di vista statistico e dunque i ricercatori continueranno ad approfondire l’argomento.

Al momento ritengono che sia possibile che biochimicamente l’ayahuasca possa risultare utile per il trattamento della depressione. I risultati di un nuovo studio sull’ayahuasca condotto in doppio cieco, che ha avuto inizio a gennaio 2014, sarebbero promettenti e dovrebbero essere pubblicati entro la fine del 2015.

Leggi anche:

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
eBay

Moda circolare: vendi le cose che non metti e adotta un comportamento sostenibile

eBay

Come scegliere il gazebo perfetto

NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook