Cucciolo di cane salvato da una scimmia

Aspirina e cardioaspirina: i possibili effetti collaterali se si assume ogni giorno

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L’aspirina è un farmaco molto utilizzato ed indicato per il trattamento di diversi disturbi. Come tutti i medicinali, però, offre benefici ma anche possibili effetti collaterali. E, soprattutto se si assume con una certa frequenza o addirittura tutti i giorni (esclusivamente su consiglio del proprio medico), è bene conoscerli.

L’aspirina, o acido acetilsalicilico, è un farmaco indicato in molte situazioni diverse: dal controllo della febbre a quello del dolore e si usa a basse dosi persino per prevenire infarti e ictus nelle persone che hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari.

L’aspirina generalmente è sicura, a patto che venga utilizzata secondo le indicazioni del medico. Tuttavia, può a volte causare effetti collaterali, la cui probabilità aumenta se si usa l’aspirina più a lungo di quanto raccomandato.

Ma vediamo quali sono i possibili effetti del consumo quotidiano di aspirina (o aspirinetta).

Può ridurre l’infiammazione

L’aspirina agisce inibendo le prostaglandine, sostanze che fungono da interruttore per il dolore e l’infiammazione. Ecco perché questo farmaco viene usato per la febbre e il dolore già da tempo e attualmente è ancora spesso prescritto per trattare o prevenire condizioni di salute causate da infiammazioni nel corpo.

Può causare ulcere allo stomaco

L’aspirina è un farmaco potente e non tutti la tollerano bene.  L’uso cronico può danneggiare il rivestimento dello stomaco, causando ulcere con un rischio aumentato nelle persone di età superiore ai 65 anni, in quelle con pregressa storia di ulcere e in coloro che assumono anticoagulanti o bevono alcolici.

A chi è sensibile all’aspirina, il medico spesso consiglia un altro tipo di FANS (farmaco antinfiammatorio non steroideo), come l’ibuprofene.

Può ridurre il rischio di infarto o ictus

A chi ha avuto un infarto o un ictus, il medico a volte consiglia di assumere una dose giornaliera bassa di aspirina per prevenire un altro episodio ma è importante sottolineare che questo rimedio non è sempre adatto e dunque non bisogna mai assumere l’aspirina a questo scopo senza prescrizione medica. Solo un dottore, infatti, può valutare i rischi e i benefici e determinare se la cardioaspirina assunta quotidianamente è il rimedio più indicato per le proprie esigenze.

Può aumentare il rischio di sanguinamento

L’aspirina è uno degli anticoagulanti più conosciuti, il che significa che fluidifica il sangue. Questo ha vantaggi (come ridurre il rischio di un secondo infarto o ictus, che sono spesso causati dalla coagulazione del sangue) ma anche rischi.

In caso di lesione, le piastrine si aggregano nel punto in cui si è verificato il problema per aiutare a coagulare il sangue. Se si assume quotidianamente aspirina, questa aggregazione è però influenzata e porta a una diminuzione della coagulabilità. Può aumentare di conseguenza il rischio di sanguinamento.

Può ridurre il rischio di cancro al colon

Secondo una meta-analisi del 2016 pubblicata sulla rivista Jama Oncology , le persone che assumevano aspirina per sei anni o più avevano un rischio inferiore del 19% di cancro del colon-retto e un rischio inferiore del 15% di cancro gastrointestinale di qualsiasi tipo. I ricercatori hanno stimato che l’uso regolare di aspirina potrebbe prevenire quasi l’11% dei tumori del colon-retto e l’8% dei tumori gastrointestinali diagnosticati negli Stati Uniti ogni anno.

Può causare l’acufene

L’uso quotidiano di aspirina può portare ad un’intossicazione da salicilati che può causare acufene, ovvero la percezione di rumore o ronzio nelle orecchie. Questo effetto collaterale però generalmente scompare quando si interrompe l’assunzione del farmaco.

Può causare danni al fegato

Un altro possibile effetto collaterale dell’uso quotidiano di aspirina è il danno epatico che può manifestarsi con la comparsa di ittero, una condizione in cui la pelle, la parte bianca degli occhi e le mucose diventano gialle.

Può indurre i bambini a sviluppare la sindrome di Reye

I medici raccomandano di non somministrare l’aspirina a bambini o adolescenti per il trattamento di febbre o dolore. Questa aumenta infatti il rischio di una grave condizione chiamata sindrome di Reye che può colpire il cervello e il fegato. 

Può causare convulsioni

Chi ha l’epilessia o sta assumendo farmaci per la prevenzione delle convulsioni può avere problemi con l’aspirina. Questo farmaco è infatti un anticoagulante e può alterare la quantità di medicinali nel flusso sanguigno. Solo il medico può stabilire se è il caso di usare l’aspirina ogni giorno.  

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Fonte: Healthline

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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