Questo comune antidepressivo potrebbe contribuire alla resistenza agli antibiotici

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Non dobbiamo temere solo gli antibiotici. A contribuire alla resistenza dei batteri nei confronti di questi farmaci ci si mettono anche gli antidepressivi, smaltiti con le urine.

Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università del Queensland ha scoperto che anche gli antidepressivi comuni come il Prozac possono causare resistenza agli antibiotici. La ricerca portata avanti dal dott. Jianhua Guo si è concentrata sulla fluoxetina.

Una minaccia chiamata fluoxetina

Quest’ultimo è un farmaco appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina ed è utilizzato per trattare disturbi psichiatrici di varia natura, dalla depressione ai disturbi d’ansia (disturbi ossessivo-compulsivi e attacchi di panico) fino a quelli alimentari.

Secondo i ricercatori, l’abuso di antibiotici è generalmente considerato il fattore principale che contribuisce alla creazione di “superbatteri” ma spesso gli stessi scienziati non sono consapevoli del fatto che anche farmaci diversi possono causare antibiotico resistenza.

Uno studio precedente svolto dal team di ricerca dell’Università del Queensland aveva dimostrato che il triclosan, un ingrediente comune presenti in prodotti di uso quotidiano tra cui i dentifrici e saponi, può indurre direttamente la resistenza agli antibiotici.

“Ci siamo anche chiesti se altri farmaci non antibiotici come la fluoxetina potessero farlo” sono le parole del dott. Jianhua Guo.

Stando ai risultati, fino all’11% della dose di fluoxetina assunta da un paziente rimane invariata e viene espulsa attraverso l’urina nei sistemi fognari.

“La fluoxetina è un farmaco molto persistente e ben documentato in un ambiente più ampio, in cui forti livelli ambientali possono indurre resistenza multi-farmaco”,
ha affermato il dott. Guo. “Questa scoperta fornisce una forte evidenza che la fluoxetina possa causare direttamente resistenza multi-antibiotica attraverso la mutazione genetica.”

In condizioni di laboratorio, maggiore era la concentrazione all’esposizione, maggiore era stata la frequenza della mutazione col passare del tempo.

Resistenza agli antibiotici

La resistenza antimicrobica è ormai considerata una grave minaccia per la salute pubblica a livello mondiale. Circa 700.000 persone all’anno muoiono a seguito di infezioni resistenti agli antibiotici. Cifre destinate ad aumentare: se non si correrà ai ripari, entro il 2050 i morti saranno 10 milioni.

Una strage causata dall’uso indiscriminato di questi farmaci.

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Francesca Mancuso

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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