Allergia a pollini e graminacee: i consigli della Siaaic per ridurre i sintomi

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Allergia ai pollini e alle graminacee, sono almeno 6 milioni gli italiani colpiti. Il periodo dei pollini e delle graminacee sta arrivando al culmine ed ecco allora il picco degli italiani in fuga dalle allergie. Un weekend al mare potrebbe aiutarvi a sentirvi meglio.

Una fuga dalla città potrebbe essere una buona soluzione, almeno nel weekend, per chi soffre di allergie primaverili. Ancora meglio sarebbe trascorrere qualche giorno al mare. Si tratta delle indicazioni fornite dalla Siaaic, la Società italiana di allergologia, asma ed immunologia clinica, secondo cui che è colpito dall’allergia ai pollini e/o alle graminacee soffrirebbe di più rimanendo in città.

Questo aspetto riguarda il fatto che in città l’inquinamento atmosferico ha un effetto di amplificazione sulle allergie. Inoltre in città le temperature sono superiori rispetto alla campagna, dove temperature più basse aiutano a tenere a bada i sintomi delle allergie, secondo quanto comunicato dagli esperti.

Ne è la prova, secondo la Siaaic, il fatto che dopo la fine delle piogge degli ultimi giorni i sintomi delle allergie sono esplosi proprio con l’arrivo del caldo e con la diffusione dei pollini. Ecco dunque che in questi giorni almeno 6 milioni di italiani, in base alle stime degli esperti, si trovano a dover affrontare allergie ai pollini e alle graminacee.

“Per la cura delle allergie alle graminacee – spiega il Prof. Oliviero Rossi della SIAAIC, Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica – “si consigliano i vaccini antiallergici in compresse o gocce sublinguali che vanno somministrate 3-4 mesi prima della fioritura. Questa cura è da proseguire fino all’arrivo della stagione dei pollini. In alternativa, per i ritardari, ci sono anche i nuovi farmaci per uso locale in spray, che comprendono antiinfiammatori e antistaminico per bloccare i sintomi: bastano una settimana o 10 giorni per avere un sollievo immediato”.

Come sottolineano gli esperti, il momento esatto in cui arriverà la sintomatologia è imprevedibile. Il periodo delle allergie primaverili di solito interessa il mese di maggio fino a metà giugno. Ad influire sono soprattutto le condizioni climatiche e l’inquinamento.

Ma ciò che gli esperti consigliano caldamente rimane l’opzione della fuga in campagna, ancora meglio al mare, dove la diffusione dei pollini è minore. Dunque il consiglio è di trascorrere i prossimi fine settimana lontani dalla città per un momento di relax e per verificare se i sintomi dell’allergia si attenueranno al mare o in campagna rispetto alla vita quotidiana in città.

Marta Albè

Leggi anche:

Allergie: rimedi naturali per alleviare i sintomi

Antistaminici naturali: 10 rimedi alle allergie

Allergie ai pollini: ecco i rimedi naturali per contrastarle

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook