Arriva l’afa: le regole del Ministero per combattere il caldo

Regole contro l'afa

Eccolo qui caldo estivo! L’afa che non fa respirare e quella cappa di umidità che ti fa sudare se solo muovi un dito. L’estate è arrivata e la colonnina di mercurio si aggira ovunque intorno ai 30 gradi e per le prossime settimane si attende un ulteriore aumento delle temperature. Ma come fare per combattere le ondate di calore?

Ormai lo si ripete come una cantilena: non uscire nelle ore più calde e idratarsi. Ma ci sono altre accortezze da tenere a mente ed è per questo che il Ministero della Salute ha diffuso anche quest’anno un vademecum per gestire le alte temperature estive, che ci accompagneranno almeno per i prossimi due mesi.

1. Bere tanto e mangiare sano

Punto principale per stare bene è bere molto, dal litro e mezzo ai due litri di acqua al giorno (salvo casi in cui il medico consiglia diversamente) e mangiare cibi leggeri e ricchi d’acqua come frutta e verdura. Evitate gli alcolici e le bevande troppo fredde o gassate, ma preferite quelle che reidratano il corpo, e spronate gli e spronate gli anziani a bere un po’ di più. Per quanto riguarda la conservazione degli alimenti, ricordate, una volta aperta una confezione, di non lasciarla all’aperto per più di due ore.

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2. Finestre

In casa e in ufficio, tenete chiuse le tapparelle o le persiane delle finestre che sono esposte al sole per riaprirle poi solo durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte).

3. Aria condizionata

Condizionatori e ventilatori ok ma senza esagerare. Secondo il ministero possono aiutare a rinfrescare gli ambienti in cui si soggiorna, seguendo alcune regole: non posizionate il ventilatore troppo vicino alla persona e non utilizzatelo se le temperature sono superiori ai 32°C. Se si usano i climatizzatori, la temperatura dell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è di 24-26°C. Evitate, infine, di accendere forno o altri elettrodomestici durante l’uso del climatizzatore, per evitare consumi energetici eccessivi.

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4. Docce di acqua tiepida

Ancora acqua! Fate docce tiepide o bagnatevi di frequente, magari senza asciugarvi, ma evitate docce molto fredde subito dopo essere rientrati da ambienti particolarmente caldi e ricordate che è buona norma che una doccia non duri più di cinque minuti, perché l’acqua è un bene prezioso e non va dissipato. Dopo la doccia, potreste rendere più duraturo l’effetto refrigerante con creme per il corpo o gel rinfrescanti, come quelli agli agrumi, al mentolo, all’eucalipto e all’aloe vera, meglio se certificati bio-ecologici.

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5. Persone a rischio e persone sole

Gli anziani e chi soffre di patologie croniche di tipo cardiovascolare, respiratorio, neurologico o metabolico che prevedono l’assunzione di farmaci, dovrebbero consultare il proprio medico e aumentare la frequenza dei controlli. In caso poi di malesseri anche lievi è bene segnalarli e non interrompere mai di propria iniziativa le terapie farmacologiche prescritte.

Gli amici, i vicini di casa anziani e i parenti che vivono da soli aiutateli a sbrigare le comuni faccende quotidiane e segnalate ai servizi socio-sanitari eventuali casi di disagio.

6. Conservare correttamente i farmaci

Siate particolarmente attenti perché con le alte temperature i farmaci si potrebbero deteriorare. Leggete sempre il bugiardino

7. Uscire di casa nelle ore più fresche della giornata

Tappatevi in casa dalle 11 alle 18, perché è proprio in queste ore che si verificano più frequentemente i colpi di calore. Se dovete comunque uscire, indossate abiti leggeri, occhiali da sole e cappello e spalmatevi una buona crema solare.

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Anche se siete soliti andare a fare jogging o praticare sport all’aperto, ricordatevi che in estate è meglio scegliere la mattina presto o nel tardo pomeriggio.

8. Occhio a mettersi in macchina

Se si entra in un’auto parcheggiata al sole prima di salire aprire gli sportelli per pochi minuti per favorire l’abbassamento della temperatura nell’abitacolo, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza: verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo. Se vedi un bambino solo in macchina, chiama immediatamente il 112, numero unico europeo per le emergenze, o il 113.

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