A Bergamo 900 mascherine trasparenti per i non udenti

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Riuscire a vedere le labbra di chi parla è fondamentale per i non udenti, messi a dura prova dalle mascherine utili sì a ridurre il rischio di contagio ma un ostacolo per la loro autonomia. Così il comune di Bergamo ha deciso di mettere a disposizione 900 mascherine trasparenti ai non udenti e alle realtà che si relazionano con chi ha problemi di sordità.

Il coronavirus purtroppo ha reso più difficile la vita dei non udenti, limitando la loro autonomia. Risulta infatti impossibile comprendere quello che l’nterlocutore vuole dire se la sua bocca è coperta dalla mascherina.

Per questo sono state ideate delle speciali protezioni, parzialmente trasparenti, e in grado di facilitare la lettura del labiale. Si stanno diffondendo all’estero ma anche in Italia e adesso il Comune di Bergamo ha deciso di metterne a disposizione 900. Ad annunciare la donazione è stato l’assessore alle Politiche sociali Marcella Messina:

“Abbiamo raccolto un’esigenza importante di coloro che, per rispettare l’obbligo dell’uso della mascherina naso bocca, si sono visti compromettere in modo significativo la capacità relazionale. – dichiara l’Assessore alle Politiche sociali Marcella Messina – Abbiamo donato quindi le mascherine trasparenti a Croce Rossa sezione Bergamo, Consorzio Solco e Consorzio Ribes con la Comunità socio sanitaria La Cascina e la Comunità socio sanitaria Agorà, Cooperativa See.E.Na, Associazione Conosci LIS ODV che si occupa proprio di sviluppare canali comunicativi e formativi creando un ponte tra il mondo dei sordi e quello degli udenti.”

Da oggi, queste mascherine verranno messe sono a disposizione di tutte quelle realtà che si relazionano con bambini e adulti non udenti o con disabilità che necessitano della lettura del labiale per comunicare.

Realizzate in tessuto non tessuto con finestra in Pvc alimentare e riutilizzabili dopo una corretta sanificazione, le mascherine sono state realizzate dalla Cooperativa sociale Filò e saranno a disposizione, fino ad esaurimento scorte, anche di tutte le Associazioni che ne dovessero avere necessità.

Va ricordato che tali mascherine, con inserto in plastica, al pari delle comuni usa e getta, vanno conferite nell’indifferenziato per un corretto smaltimento. Più volte il loro utilizzo è stato criticato proprio per via della presenza della plastica ma occorre tenere presente che esse seguono le stesse regole delle normali mascherine. Bisogna fare attenzione a non dispederle così come quelle comunemente usate.

E’ possibile inviare la richiesta via mail all’indirizzo [email protected]

Fonti di riferimento: BergamoNews

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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