immagine

Un gesto provocatorio per riaccendere i riflettori sul problema della legalizzazione ad uso terapeutico dei derivati della cannabis, per chiedere al Parlamento di regolamentarlo in modo da poter soddisfare le necessità dei pazienti in un contesto di legalità e sicurezza. Durante una conferenza stampa, l'ex segretario dei Radicali, Rita Bernardini, ha piantato alcuni di canapa indica in tre vasetti.

Oltre alla deputata radicale, erano presenti anche Mina Welby e Andrea Trisciuoglio, rispettivamente co-presidente e membro del consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, Claudia Sterzi, segretaria dell'Associazione Radicale Antiproibizionisti, e molti pazienti affetti da sclerosi multipla e da altre patologie i cui effetti degenerativi potrebbero essere in parte leniti dai derivati naturali o di sintesi della cannabis.

In Italia, infatti, il cammino dei malati affetti da patologie che possono essere curate con la cannabis è invece un percorso ad ostacoli che a volte diviene un vero calvario che trova ragione solo nella follia proibizionista che intende sanzionare con la prigione comportamenti sicuramente incolpevoli. "Con la nostra "affermazione di coscienza" vogliamo ricordare che al Senato giace da anni un progetto di legge presentato dai radicali (a prima firma Donatella Poretti) il quale introduce la possibilità per persone affette da alcune gravi patologie di accedere sia alla cannabis in forma naturale, sia ai farmaci derivati da estratti di cannabis", dicono i radicali in una nota.

L'obiettivo, quindi, è quello di sollecitare gli esponenti politici degli altri partiti ad adoperarsi per garantire un rapido iter parlamentare di questi progetti di legge, approvando misure concrete che non costringano i cittadini e i pazienti, spesso affetti da gravissime patologie, a rivolgersi al mercato nero delle mafie e delle camorre. Chi necessita ogni giorno del farmaco Bedrocan, che altro non è che fiori di cannabis essiccati provenienti a costo enorme dalla liberale Olanda, sono persone come Fabrizio Pellegrini, affetto da sindrome fibromialgica dal 1992 ed arrestato 5 volte perché coltivatore, o ad Andrea Triscuoglio, affetto da sclerosi multipla, che fu accompagnato da 5 uomini in divisa a verbalizzare il suo legittimo possesso di Bedrocan.

La cannabis, quindi, ha sì degli effetti fortemente negativi, ma sono quelli che ledono il diritto alla cura di un malato, che rischia così da 6 a 20 anni di reclusione: "sono tutti effetti provocati dalla criminosa Fini-Giovanardi che non andrebbe rivista, ma definitivamente cancellata", spiega Andrea Spinelli Barrile in una nota. Procedure macchinose e burocratiche, oscurantismo, carenza di informazione: sono questi "aspetti bestiali legati alla (non) conoscenza moderna della cannabis, completamente frullata e plasmata contro la verità scientifica negli ultimi 70 anni di storia italiana, fino ad arrivare a definire "drogati" anche i malati".

"Alla Camera, in Commissione Giustizia, è stata da poco calendarizzata la proposta di legge (a prima firma Rita Bernardini) che si propone di depenalizzare la coltivazione domestica della marijuana", concludono i radiacali. Intanto la regione Toscana, la Provincia di Bolzano e alcune ASL già consentono ai malati – spesso solo teoricamente – di accedere a farmaci a base di cannabinoidi.

Roberta Ragni


geronimo stilton

G.Stilton testimonial per Conad

Il popolare topo è testimonial del concorso di scrittura sull'ambiente organizzato da Conad con il WWF. Scopri perché

Orticolario 2018

Fiera Orticolario 2018

Dal 5 al 7 ottobre a Villa Erba (lago di Como) apre la fiera per un giardinaggio evoluto. Tutti gli eventi!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
settimana riduzione rifiuti 2018
sai cosa compri
seguici su facebook
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram