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Le malattie respiratorie sono in costante e preoccupante aumento a causa dello smog, dei cambiamenti climatici e degli stili di vita imposti dal mondo moderno. Sul tema sono emerse nuove riflessioni da parte dei medici specialistici riunitisi nella giornata di ieri in occasione di un meeting sull’argomento organizzato presso l’ospedale “Cardarelli” di Napoli.

Il direttore del dipartimento dell’ospedale napoletano dedicato alla cura delle malattie che interessano l’apparato respiratorio, Gennaro d’Amato, ha espresso la propria preoccupazione relativamente all’aumento della frequenza con cui i pazienti si presentano negli ospedali italiani accusando disturbi respiratori: "C'è un allarme su queste patologie, che sono in netto e costante aumento. Nei bambini, in particolare, si registra un incremento delle mucositi delle vie aeree con tosse e frequente asma".

Tra le patologie a cui D’Amato ha fatto riferimento vi sono, oltre all’asma ed alla tosse, enfisema e broncopneunopatia ostruttiva. A porre maggiore attenzione alla propria salute dovrebbero, in questo caso, essere i pazienti più deboli, tra cui troviamo non soltanto anziani e bambini, ma anche tutti coloro che sanno già di essere soggetti ad episodi di rinite allergica e di soffrire di allergie respiratorie.

Proprio a causa dell’aumento dello smog e delle polveri sottili presenti nell’aria delle nostre città, si aggraverebbero i sintomi e gli strascichi causati dalla comune influenza stagionale nei pazienti particolarmente sensibili, spesso soggetti ad episodi di asma, bronchite o tonsillite, che si troverebbero a soffrire durante la notte di fastidiosi attacchi di tosse.

Nel corso degli ultimi anni, proprio a causa del peggioramento della qualità dell’aria, dovuto all’incessante fenomeno dell’inquinamento, le persone che nel nostro Paese soffrono d’asma hanno raggiunto i 3 milioni, oltre il 10% dei quali sarebbero bambini, purtroppo costretti fin da neonati a respirare l’aria malsana delle grandi città.

Preoccupanti anche i dati relativi alla BPCO, broncopneunopatia cronica ostruttiva, che avrebbe già causato milioni di decessi nel mondo. Secondo quanto riportato dall’OMS, tale malattia, entro il 2030, potrebbe diventare la quarta causa di morte per gli abitanti del nostro Pianeta.

Marta Albè

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