zanzare ogm

Modificare geneticamente le zanzare in modo che la popolazione di specie pericolose e infettive possa diminuire, combattendo, quindi, malattie come la malaria e la febbre dengue. In che modo? Creando una nuova generazione di zanzare provviste di un "gene della morte", che fa sì che gli insetti stessi uccidano i loro piccoli prima che raggiungano l'età adulta.

Il “filicidio” delle zanzare, sperimentato da un team di scienziati dell’Imperial College London e della Liverpool School of Tropical Medicine, è stato testato con successo nelle Isole Cayman, dove il virus dengue trasmesso dalla Aedes aegypti è un grave problema. Circa 19 mila zanzare “ogm” sono state rilasciate nel corso di quattro settimane nel 2009 in una zona di 25 acri. I risultati sembrano davvero sorprendenti: i maschi geneticamente modificati sono arrivati a rappresentare circa il 16% della popolazione maschile nella zona di prova, mentre il gene letale è stato trovato nel 10% delle larve.

La ricerca, pubblicata su Nature Biotechnology, rivela che l’esercito di zanzare “assasine”, allevate in laboratorio e poi liberate in natura, è in grado di sopravvivere e “funzionare” anche nell’ambiente esterno. "Ora sappiamo che possono accoppiarsi in competizione con i maschi selvatici e di trasmettere il gene della morte”, ha detto Luca Alphey, co-fondatore e chief scientist di Oxitec Ltd., la start-up inglese alle spalle dell'esperimento. Una scoperta sensazionale.

Eppure si tratta relativamente di una novità: già altri scienziati avevano mostrato la strada dell'applicazione delle tecniche di genetica per le zanzare portatrici di malaria, in modo da impedire la trasmissione della malattia. Ma nessun esperimento era stato finora testato su campo.

E se Alphey anticipa ai giornali i risultati della successiva fase dello studio, che avrebbe fatto registrare una diminuzione della popolazione della zanzare nella zona delle sperimentazioni di oltre l’80%, la ricerca solleva alcune preoccupazioni sui possibili effetti collaterali, sia sulla salute pubblica che sull'ambiente.

Perché, una volta rilasciate, le zanzare OGM non possono essere di certo richiamate. E l’impatto di questo incremento “artificiale” di esemplari in un così breve periodo è tutto da verificare. Certo non portano più né la malaria né la dengue, ma quando si parla di manipolazioni umane, bisogna andarci con i piedi di piombo…e non possiamo ancora essere sicuri che non ci siano effetti negativi in futuro.

Roberta Ragni

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