sigaretta_elettronica

La sigaretta elettronica, o e-cigarette, è un dispositivo elettronico che emula nell’aspetto e nel “funzionamento” le sigarette vere, con lo scopo di aiutare i fumatori “pentiti” a smettere di fumare. Ma si tratta davvero di uno strumento sicuro ed efficace? Quanto stabilito da un'ordinanza del ministero della Salute pubblicata oggi in gazzetta ufficiale, che punta il dito contro il rischio che quest’alternativa alle bionde possa indurre ugualmente a forme di dipendenza nei giovani, getterebbe un’ombra su questo apparecchio.

Il Ministero della Salute, vietandone da domani la vendita ai soggetti minori di 16 anni, sembra confermare i precedenti sospetti , come ad esempio quelli dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che nel settembre 2008 ha ritenuto di non considerare la sigaretta elettronica come un mezzo per smettere di fumare, o come quelli dell’ Health Canada, che nel marzo 2009 ha consigliato di porre attenzione ai rischi da intossicazione e dipendenza da nicotina.

Considerato che non si può escludere l'esistenza di un rischio che i sistemi elettronici inducano la dipendenza da nicotina nei soggetti minori ai quali questi articoli sono liberamente venduti”, e che mancano “le conoscenze relativamente alla maggior parte dei sistemi elettronici in questione”, si legge nell'ordinanza in linea con i precedenti sospetti, “è vietata la vendita a soggetti minori di anni 16 di sigarette elettroniche con presenza di nicotina”. Il dubbio, insomma, pare lecito.

Eh già! Perché questo strumento, dotato di batteria ricaricabile, consentirebbe sì di ridurre i rischi del cancro, ma anche di inalare un vapore contenente, oltre a glicole propilenico, aromi naturali e glicerolo, pure nicotina. Inoltre, al contrario degli altri farmaci terapeutici contro il fumo come cerotti transdermici o gomme alla nicotina, la quantità di questa sostanza contenuta nei dispositivi elettronici resta sconosciuta.

Insomma, nell'attesa di avere una maggiore quantità di dati scientifici sui poco chiari danni derivati dal suo consumo e di una regolamentazione complessiva dei dispositivi elettronici, il nostro Ministero, intanto, è corso ai ripari, almeno per tutelare i giovani.

E allora l’unico metodo veramente efficace per combattere la dipendenza da nicotina, come avevamo già ribadito in occasione dell’annuncio di un vaccino per smettere di fumare, resta la forza di volontà. Ce l’hanno confermato anche le testimonianze di molti lettori che sono riusciti nell’impresa titanica senza ricorrere a nessuno ausilio esterno, ma raccogliendo tutta la convinzione e la determinazione necessarie esclusivamente nel proprio animo.

Tuttavia, se aveste deciso di dire basta al fumo ma pensate proprio di non farcela da soli, vi consigliamo la lettura del volume “Smettere di fumare è facile (se sai come farlo)” di Allen Carr, un libretto di 192 pagine che, a detta di chi ha divorato avidamente le sue pagine, funziona davvero, permettendo di smettere di fumare, subito, definitivamente, senza particolari crisi di astinenza, senza farmaci, terapie fisiologiche o artifici e senza ingrassare. “Per smettere di fumare - ha scritto Carr indicando nella prefazione uno dei capisaldi del suo trattamento - è necessario smantellare le ragioni per le quali si fuma. Una volta eliminato il desiderio di fumare, smettere è facile”.

Leggere per credere…

Roberta Ragni

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