tintarella_senza_creme_solari

Abbronzarsi in fretta, in modo da poter sfoggiare subito una bella tintarella, è ormai diventato un “modus vivendi”, tanto che il 40% degli italiani si espone al sole senza proteggersi, pur essendo consapevole dei rischi.

Il prezzo che si potrebbe pagare però è molto alto, ma - a quando pare – non è un problema che preoccupa. E se da un lato la paura delbatterio killer E.Coli ha fatto crollare in modo ingiustificato il consumo di cetrioli e germogli di soia, dall’altro la paura di ammalarsi di cancro alla pelle per colpa di una cattiva esposizione al sole non è affatto diffusa.

A tracciare questo quadro inquietante, che in tema di abbronzatura mostra una temerarietà diffusa tra gli italiani, è un’indagine della GfK Eurisko, presentata al Congresso Nazionale di Scienze dermatologiche tenutosi a Sorrento, condotta su un campione di mille persone a partire dai 14 anni in su.

Secondo quanto emerge dallo studio, il 40% degli intervistati – pur essendo consapevoli dei rischi dati dai raggi solari sulla pelle e la salute - fa a meno della protezione solare durante le giornate in spiaggia, ma anche in occasione di passeggiate, scampagnate e sul motorino, situazioni durante le quali si prende il sole senza accorgersene.

Senza un’adeguata protezione infatti, i rischi per la pelle possono dare conseguenze davvero spiacevoli. Qualche esempio?
Invecchiamento precoce, rughe e gravi tumori della pelle, come il melanoma.

Abbiamo ripetuto un’indagine già condotta con gli stessi criteri 10 anni fa. – ha detto Isabella Cecchini di Eurisko – È cresciuta la consapevolezza dei danni da sole, ma come eventualità distante: chiedendo ai partecipanti se percepissero a rischio la loro stessa pelle, solo il 46% ha detto di sì. È cambiato anche l'atteggiamento verso i solari, che oggi non sono più considerati cosmetici, ma strumenti di salute: dal 2001 a oggi gli italiani che li usano, scegliendo indici di protezione maggiori rispetto al passato, sono 4 milioni in più. Ma c'è ancora un 28% che non mette alcuna protezione e un 11% che ricorre a prodotti diversi dai filtri solari”.

Insomma, gli italiani pensano di essere intoccabili e a rischiare sono soprattutto i giovani, meno informati, più temerari e più sensibili ai raggi solari. Quindi attenzione, tintarella sì, ma con buon senso!

Verdiana Amorosi

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