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Viviamo nella consapevolezza che le nostre città siano caotiche e inquinate, a causa del traffico, dei rumori, dell’assenza dei necessari spazi verdi. Ma nelle nostre case ci sentiamo protetti: anzi, il più delle volte siamo convinti di vivere in un ambiente salubre ed ideale. È davvero così? Anche qui, infatti, all’interno dell’oasi di igiene e sicurezza racchiusa dalle pareti domestiche, possono annidarsi delle potenziali minacce per la nostra salute.

Non ci credete? Per convincere anche i più scettici tra voi, ecco una lista di 8 pericoli più o meno invisibili che si possono nascondere nelle nostre case, accompagnata da qualche piccolo suggerimento per prevenirli o cercare di liberarsene:

1. Bisfenolo A

bisfenolo A

Il bisfenolo A è un composto utilizzato nella sintesi dei materiali plastici e, in particolare, nella produzione di policarbonato, sostanza che, per la sua resistenza ed infrangibilità, viene generalmente impiegata per fabbricare un gran numero di prodotti: dalle bottiglie ai contenitori per alimenti; dalle attrezzature sportive alle strumentazioni sanitarie; dagli elettrodomestici agli oggetti per bambini. Tra questi ultimi spiccano, soprattutto, alcune tipologie di biberon.

Pur essendo praticamente onnipresente nella nostra quotidianità, il bisfenolo A può tuttavia avere effetti nocivi sulla nostra salute, ad esempio provocando delle alterazioni a spese dell'apparato endocrino. A questo campanello di allarme si aggiunge una seconda considerazione: alcuni studi mirati dimostrano che, in determinate condizioni, il bisfenolo A può passare dai contenitori agli alimenti. Tale contaminazione può avvenire in presenza di sostanze o liquidi acidi(alimenti o detergenti) o ad alte temperature, ad esempio se si scalda un contenitore nel microonde o lo si riempie di liquido bollente.

Per questo, il 25 novembre 2010 l'Unione europea ha preso una netta posizione sui biberon con bisfenolo A, vietandone la produzione e la commercializzazione dal 2011.

2. Spugne da cucina

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Apparentemente innocue ma, di fatto, ricettacolo di germi e di batteri. Stiamo parlando delle spugne da cucina, spesso destinate ad una molteplicità di usi (la pulizia del forno, del frigo, dei piani di lavoro, delle stoviglie e così via) e per questo veicolo potenziale di contaminazioni alimentari. La soluzione per prevenire la trasmissione di germi e batteri è di lavarle e disinfettarle di frequente, ricordandosi di sostituirle piuttosto spesso. Per la pulizia degli elettrodomestici e dei piani di lavoro, poi, lasciate perdere le spugne, e preferite dei canovacci in cotone, facilmente lavabili e igienizzabili dopo l’uso.

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3. Condutture d’aria

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Non solo traffico e smog: anche quando siamo in casa dobbiamo fare attenzione a quello che respiriamo. Ad esempio, pochi di noi realizzano che i condotti dell’aria possono costituire un rifugio per polvere, pollini, batteri, muffa, facendo circolare negli ambienti interni dell’aria contaminata e favorendo irritazioni e reazioni allergiche. L’unico modo per fronteggiare questa insidia è procedere ad una frequente e accurata pulizia di tutte le condutture di casa.

4. Piombo

Il piombo è una minaccia invisibile ma potenzialmente molto pericolosa, data la sua alta tossicità: l’esposizione prolungata dell’organismo a questa sostanza (l’avvelenamento avviene generalmente per inalazione o per ingestione) può comportare danni al sistema nervoso, a quello cardiocircolatorio e ai reni. Nelle nostre case, il piombo può manifestarsi sottoforma di tubature (in quel caso, è bene sostituirle) oppure, soprattutto negli edifici un po’ più vecchi, negli smaltio nei vecchi strati di vernice (le vernici a base di piombo sono infatti state bandite solo di recente).

5. Muffa

Nelle nostre case, e in particolare in bagni e cantine (ma, talvolta, anche nel frigo, a causa di cibo vecchio o mal conservato), la muffa può formarsi per l’umidità eccessiva, in seguito ad infiltrazioni di acqua, per via della scarsa ventilazione degli ambienti o per la mancanza di un’adeguata esposizione solare.

Oltre ad essere antiestetica e generare cattivo odore, la muffa è spesso nociva per la nostra salute, in quanto può creare problemi respiratori, infiammazioni oreazioni allergiche. Per questo, è bene fare costantemente manutenzione alle tubature di casa, in modo da evitare perdite e infiltrazioni, evitare di far invecchiare i cibi nel frigo e ventilare con una certa frequenza i diversi ambienti.

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6. Topi

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Non ci piace pensarlo, ma il dato di fatto è che la maggior parte delle nostre case deve fronteggiare la presenza di topi. Questi roditori un po’ invadenti non solo possono sgranocchiare i cavi elettrici, esponendo l’edificio al pericolo di cortocircuiti ed incendi, ma, soprattutto, sono portatori di parassiti e di diversi tipi di malattie. Se quindi vi capita di avvistare un topo nel vostro salotto o in qualche altra stanza , provvedete ad un’accurata igienizzazione e manutenzione, in modo che non ci siano locali o fessure in cui possa annidarsi, e, se doveste accorgervi che qualche roditore si è stabilito in modo permanente nella vostra casa, alla disinfestazione.

7. Scarafaggi

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Altri ospiti indesiderati possono essere gli scarafaggi, che tendono ad annidarsi in luoghi caldi e umidi e che sono portatori di un ampio ventaglio di batteri e malattie. Anche in questo caso, potete prevenire l’invasione adottando delle semplici contromisure: gettare via la spazzatura regolarmente, non accumulare all’interno della casa rifiuti di nessun tipo (dalla carta, alla plastica, all’umido), non lasciare in giro cibo per animali domestici e riparare le eventuali fessure o cavità nei muri. Insomma, con una buona igiene e con qualche piccola accortezza dovreste riuscire a tenere lontani questi sgradevoli intrusi.

8. Formaldeide

La formaldeide è un battericida generalmente utilizzato nei disinfettanti per uso domestico, come collante o isolante per legno e rivestimenti e nellaproduzione industriale di tessuti. Può quindi annidarsi un po’ ovunque: nei prodotti che utilizziamo per l’igiene di casa, così come in mobili, rivestimenti plastici, controsoffitti, pannelli isolanti, insetticidi, e, addirittura nelle lenzuola in cui dormiamo, se in tessuto sintetico.

Il problema è che, con il tempo, le molecole di formaldeide vengono rilasciate nell’ambiente circostante: caratteristica che ne fa uno tra gli inquinanti di interni più comuni e diffusi, oltre che una potenziale minaccia per la nostra salute. La formaldeide, infatti, può causare infiammazioni e irritazioni ai danni dellapelle, delle vie respiratorie e della vista ed è potenzialmente cancerogena (alcuni studi dimostrano che è cancerogena per gli animali).

Per questo, è buona norma verificare sempre quali siano le componenti dei materiali di costruzione, degli smalti e dei prodotti per l’igiene che utilizziamo, mettendo al bando i solventi sintetici, preferendo arredi in legno massiccio ed esigendo, per le altre tipologie di mobilio, la certificazione CATAS Quality Award-Formaldehyde E1 (attestante che il contenuto di formaldeide presente nel materiale rispetti i limiti previsti dalla normativa europea). Inoltre, è bene preferire sempre fibre naturali, scegliere detergenti fai-da-te o comunque ecologici e a base vegetale e ventilare spesso gli ambienti di casa.

Lisa Vagnozzi

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