Agopuntura in ospedale: è polemica in Lombradia

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La medicina tradizionale – si sa – è sempre stata contraria e diffidente rispetto a tutte le medicine alternative, specie se naturali, ma questa volta il tema dell’agopuntura sta infiammando il dibattito tra gli studiosi di tutta Italia. Tutto è nato dalla proposta della Lombardia di avviare delle sperimentazioni precise sugli effetti dell’agopuntura, procedendo con un protocollo rigido per dimostrare la sua efficacia in base a fatti evidenti.

A darne la notizia è stato l’assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, che ha aggiunto anche che “Se funziona, la gemmeremo su tutto il territorio”.

La Lombardia sta quindi seguendo la scia della Toscana, dove l’ospedale di Pitigliano offre da anni cure efficaci effettuate con l’agopuntura.
Ma non tutti sono d’accordo con questa idea. Primo tra tutti il farmacologo Silvio Garattini, Direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, che in un’ intervista ad un settimanale ha definito l’agopuntura come una medicina alternativa “senza prove scientifiche. Secondo Garattini infatti “la vera medicina cerca di passare dalle impressioni alle prove” a differenza – secondo lui – dell’altra medicina.

Sulla questione è intervenuta anche Daniela Scaramuccia, assessore alla sanità della Regione Toscana, che ha evidenziato come Garattini sia anche informato non solo sugli effetti dati dall’agopuntura, ma anche sulle realtà toscane che da anni portano avanti questo tipo di terapie: “quasi stento a credere che uno studioso e uomo di scienza come Garattini possa lanciarsi in simili affermazioni, senza la dovuta attenzione e senza neppure informarsi troppo. Non solo il farmacologo di Milano ha confuso un ospedale con un altro, ma ha anche mischiato fatti e cure molto diverse tra loro”.

E non è tutto, perché Garattini, nel giudicare l’inefficacia e l’infondatezza scientifica, ha anche accostato l’agopuntura al mondo dei maghi e delle guaritrici da strapazzo: “A quando maghi e fattucchiere negli ospedali?”.
Peccato che la Toscana sia all’avanguardia da tempo nell’offerta di un servizio sanitario pubblico con prestazioni ambulatoriali di agopuntura, omeopatia, fitoterapia.
Ma perché tanta ostilità nei confronti dell’agopuntura? Forse la lobby dei medici tradizionalisti si sente minacciata?
L'obiettivo del progetto in corso nell’ospedale di Pitigliano – ha detto l’assessore lombardo in difesa del programma scientifico – “quello di sperimentare l’integrazione delle medicine complementari con la medicina tradizionale e valutare, attraverso i canoni della ricerca scientifica e della medicina basata sulle prove, l’esistenza e validità di risultati clinici misurabili”.

Verdiana Amorosi