Sigarette elettroniche ritirate

Sigarette elettroniche ritirate dal mercato a causa di un difetto che potrebbe dare vita a un pericolo per i bambini. Il Ministero della salute ha ritirato una serie di prodotti provenienti dalla Cina e risultati rischiosi.

Si tratta della sigaretta elettronica TFV8del marchio SMOK con codice a barre 1324003000010, prodotta in Cina e importata nel nostro paese da VapeItalia, con sede a Osimo.

Secondo quanto riporta l'allarme del Ministero, i NAS di Ancona il 25 luglio 2018 hanno disposto il sequestro di queste sigarette elettroniche per via di un difetto. Ne sono state sequestrate 52 confezioni.

"Pericolo per la salute dei bambini che, a causa della mancanza del previsto sistema di sicurezza, potrebbero subire conseguenze dannose per la salute qualora entrassero in contatto con il liquido contenuto nel dispositivo ovvero con parti dello stesso dispositivo" si legge nel documento ufficiale.

Sembra scontato dire che dovrebbero essere tenute a debita distanza dai bambini ma purtroppo, in questo caso, il monito vale ancora di più visto che i piccoli potrebbero venire a contatto col liquido.

sigaretta elettronica cina2

Se si vuole cercare di smettere di fumare le sigarette classiche e passare alle elettroniche, è meglio assicurarsi di acquistare prodotti sicuri.

allerta ecig cina

E-Cig e BPCO

Le e-cig ormai si sono ampiamente affermate nel mercato, sia come alternativa che come aiuto per smettere di fumare. Secondo un nuovo studio pubblicato sull'International Journal of Chronic Obstructive Pulmonary Disease, e guidato dal prof. Riccardo Polosa, direttore del Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell'Università degli Studi di Catania, il loro uso potrebbe addirittura invertire alcuni dei danni provocati dal fumo di tabacco nei pazienti con broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO).

Esaminando per 3 anni 44 pazienti con BPCO, confrontando 22 pazienti che avevano smesso di fumare o avevano ridotto grazie all'utilizzo della e-cig, e 22 pazienti di controllo che invece erano fumatori che non usavano la e-cig al momento dello studio, gli scienziati hanno scoperto che i pazienti con BPCO che lasciavano la sigaretta classica per passare all'elettronica presentavano effetti positivi anche dopo 3 anni, con miglioramenti nei parametri respiratori e in genere nella qualità della vita.

“Smettere di fumare è dunque una strategia chiave non solo per prevenire l'insorgenza della BPCO, ma anche per fermare la sua progressione verso stadi più gravi della malattia dato che molti pazienti con BPCO continuano a fumare nonostante i loro sintomi, la sigaretta elettronica potrebbe essere un'alternativa efficace e sicura alle sigarette di tabacco anche in questa popolazione vulnerabile" ha detto il prof. Polosa.

L'India verso la messa al bando

Eppure in alcuni paesi del mondo le e-cig si apprestano a essere messe al bando. Tra questi l'India. Nei giorni scorsi, il Ministero della Salute ha invitato tutti gli stati a bandire ogni forma di sigaretta elettronica e tutti gli strumenti a base di nicotina. Una scelta che secondo il governo dovrebbe scoraggiare i giovani e proteggere le persone più vulnerabili, come i bambini e le donne in gravidanza.

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Francesca Mancuso

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