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Sappiamo che la vitamina D è una sostanza particolarmente importante per le funzioni del nostro organismo che riusciamo a sintetizzare attraverso l’esposizione al sole, assumiamo con alcuni alimenti oppure integriamo in capsule. Ma qual è il fabbisogno giornaliero per stare in salute?

Una serie di studi clinici hanno rivelato che assumere le giuste dosi di vitamina D allunga la vita. Secondo il dottor Michal Greger, noto medico americano e autore di diversi libri sull’alimentazione e il benessere, esiste una relazione tra bassi livelli di vitamina D nel corpo e aumento della mortalità, ma il rapporto è uguale anche in caso vi sia un eccesso di questa sostanza.

Il problema è che spesso noi non sappiamo quanta vitamina D circola realmente nel sangue dato che il test per valutare la presenza di questa sostanza nel nostro corpo non è uno di quelli che viene raccomandato di routine. A volte viene prescritto però alle persone anziane, più a rischio carenza, anche se sappiamo che persino i bambini sono sempre più esposti al problema di non avere giusti livelli di vitamina D nel sangue (con tutti i rischi che ciò comporta).

Tra l’altro, sostiene il dottor Greger, i risultati delle analisi relative alla Vitamina D potrebbero variare, e anche di molto, da un laboratorio ad un altro nel mondo (lo stesso campione di sangue potrebbe oscillare da meno di 20 a oltre 100 nmol / L, ossia nanomoli per litro).

Vitamina D: il fabbisogno giornaliero

Ma quale è la dose sicura e ottimale di vitamina D che dovremmo garantirci ogni giorno? Per prima cosa bisogna capire come si misurano i livelli di vitamina D. Le dosi di questa sostanza vengono generalmente espresse utilizzando le Unità Internazionali (UI) o i microgrammi.

Si fa riferimento alla seguente equivalenza:

1 UI = 0,025 mcg1

mcg di colecalciferolo = 40 U

Secondo il dottor Greger circa 1000 UI al giorno dovrebbero portare la maggior parte delle persone al livello di 75 nmol / L (che è 30 ng / mL). Il problema è che non tutte le persone riescono a trarre effettivamente dal sole, dal cibo e dagli integratori di vitamina D tutta la dose necessaria e, a parere del medico americano, per raggiungere quel risultato negli States occorrerebbe un integrazione di 2000 UI al giorno. Una dose a suo dire ottimale ma anche sicura a livello di tossicità.

Naturalmente il fabbisogno varia in base all’età e ad altre condizioni specifiche della persona. Ad esempio se si è in sovrappeso spesso si può arrivare ad assumere anche 3000 UI mentre le persone oltre 70 anni che non sono sufficientemente esposte al sole potrebbero prendere integratori fino a 3.500 UI. 

Se vi interessa approfondire le teorie del dottor Greger sulla vitamina D guardate il seguente video:

In realtà le dosi di vitamina D generalmente raccomandate sono più basse di quelle consigliate dal dottor Greger. Ad esempio secondo l’Associazione medici endocrinologi, il fabbisogno di vitamina D varia nello specifico secondo il seguente schema:

  • Dalla nascita ad un anno: 400 UI
  • Dal primo anno in poi per i bambini: 600 UI
  • Adulti sani: 1000-1500 UI
  • Anziani: 2300 UI

Se pensate sia per voi necessario assumere un integratore di vitamina D, rivolgetevi al vostro medico di fiducia che farà le valutazioni del caso per capire se e in che dosi farvelo prendere.

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Francesca Biagioli

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