professioni-sanitarie

Con il decreto attuativo, firmato il 13 marzo dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nascono 17 nuovi albi professionali. Questo fa parte di una più ampia azione di riforma delle professioni sanitarie nel nostro paese racchiusa nella legge 3/2018.

I nuovi albi delle professioni sanitarie faranno capo agli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, e si andranno ad aggiungere a quelli già preesistenti dei Tecnici sanitari di radiologia medica e degli Assistenti sanitari.

La legge di riforma degli ordini era molto attesa ed è stata accolta con soddisfazione da chi lavora nei settori interessati (circa 200 mila persone) mentre dal punto di vista del Ministro, questo è un sistema grazie al quale non solo si potrà valorizzare meglio il ruolo dei professionisti sanitari in Italia ma si riusciranno a tutelare anche maggiormente i cittadini che a loro si rivolgono per consulti e prestazioni.

Ma quali sono le professioni sanitarie interessate dai nuovi albi? Gli ambiti sono molto ampi: si va dal fisioterapista all’igienista dentale, dal dietista al podologo, dal logopedista all'educatore professionale. Ecco tutti e 17 i nuovi albi istituiti:

  • Tecnico sanitario di laboratorio biomedico
  • Tecnico audiometrista
  • Tecnico audioprotesista
  • Tecnico ortopedico
  • Dietista
  • Tecnico di neurofisiopatologia
  • Tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
  • Igienista dentale
  • Fisioterapista
  • Logopedista
  • Podologo
  • Ortottista e assistente di oftalmologia
  • Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva
  • Tecnico della riabilitazione psichiatrica
  • Terapista occupazionale
  • Educatore professionale
  • Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro

Fino ad oggi queste professioni sanitarie erano regolamentate ma non ordinate. Da adesso, invece, nel caso si faccia parte dei suddetti settori lavorativi, per esercitare sarà necessaria l’iscrizione al rispettivo albo che avverrà solo alla presenza di determinati requisiti.

Requisiti per l’iscrizione agli albi

Oltre a possedere laurea o titolo equipollente relativo alla professione sanitaria svolta, per poter accedere all’albo occorrono i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o di altro paese dell’Ue
  • godere dei diritti civili
  • nessun carico pendente (ossia nessun procedimento penale a carico del soggetto richiedente l’iscrizione)
  • residenza o domicilio professionale nella circoscrizione dell’ordine

I cittadini degli altri paesi Ue dovranno comunque dimostrare di essere in possesso di un titolo di studio che gli permette di svolgere quella professione che il ministero della Salute dovrà riconoscere.

Per i cittadini non Ue vale lo stesso discorso sul titolo di studio ma in più dovranno presentare regolare permesso di soggiorno.
Se volete sapere tutti i dettagli del nuovo decreto attuativo potete leggere QUI

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Francesca Biagioli

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