Scolopendra
Come riconoscere una scolopendra? E' davvero pericolosa? E cosa fare nel caso di morso?

La sua etimologia non la tradisce: scolopendra, infatti, in greco significa letteralmente “millepiedi”. E di piedi la scolopendra, un genere di artropodi della classe dei Chilopodi, ne ha davvero parecchi, visto che di zampette può arrivare ad averne anche 200. Sua caratteristica? Può mordere. Ma è pericolosa? E cosa fare nel caso di morso di una scolopendra?

Del genere Scolopendra fanno parte circa 85 specie e sottospecie. Quella che più potremmo “conoscere” da vicino è la Scolopendra cingulata, la più importante specie europea. Notturna e solitaria, la scolopendra si nutre prevalentemente di adulti e di larve di insetti e la si trova per lo più in zone ombreggiate come le parti inferiori dei sassi e sotto le foglie morte, nelle grotte e nelle foreste. Ma non è detto che non faccia una capatina anche in casa nostra.

In quest’ultimo caso, se proviamo a catturarla potrebbe reagisce con prontezza pungendo l’aggressore con le forcipule velenifere o con l’ultimo paio di zampe, che hanno un’unghia acuminata.

Cos’è la scolopendra e come riconoscerla

scolopendra antenne

Innanzitutto, va detto che la scolopendra – piuttosto longeva – non è pericolosa per noi, ma la puntura è dolorosa e provoca gonfiore. Le scolopendre sono chilopodi (quelli che usualmente sono chiamati “Centopiedi”, cioè artropodi terrestri con corpo allungato distinto in capo e tronco). Hanno corporatura robusta e colori brillanti e possiedono una ventina di segmenti.

Quella più comune in Italia è la Scolopendra cingulata, che può arrivare anche a 17 centimetri di lunghezza e a 15 millimetri di larghezza, con 21 paia di zampe tutte prensili e dotate di un artiglio acuminato all’estremità. Ha un colore che va dal giallo al bruno all’oliva, si nutre di adulti e larve di insetti e vive sotto le pietre e nei terreni non troppo secchi.

In Italia si può trovare anche la Scolopendra oraniensis, più piccola, mentre in America centrale esistono scolopendre lunghe fino a 30 centimetri.

Tutte le specie hanno il corpo diviso in segmenti e ogni segmento ha un paio di zampe. La testa è piccola e piatta e ha due antenne molto mobili rivestite da gran numero di peli sensibili che danno loro un aspetto vellutato. Gli occhi sono semplici e 4 per lato.

Una caratteristica comune ai chilopodi sono i maxillopodi o forcipule. Ovvero, le zampe del primo paio si sono evolute in zampe forti, ricurve con tanto di punte acuminate attraversate da un canalicolo collegato alle ghiandole del veleno. E con queste che la scolopendra morde stringendole a mo’ di tenaglia, ma morde soltanto se viene afferrata con le dita o se si trovano strette.

Attenzione, quindi, se trovate una scolopendra, dal momento che è uno degli artropodi più velenosi d’Italia, dopo i ragni Latrodectus ( la malmignatta) e Loxosceles (il ragno violino) - Fonte. Il veleno è tossico e molto efficace nei confronti delle prede di cui provoca la morte in pochi secondi e può uccidere anche piccoli vertebrati che tentano di farne preda.

In seguito a un morso, l’essere umano accusa un intenso dolore che può durare anche giorni, ma senza gravi conseguenze.

Cosa fare in caso di morso di scolopendra

scolopendra cingulata

Il veleno della scolopendra contiene acetilcolina, istamina e serotonina ed è tossico anche per l’uomo.

Il dolore intenso è senza dubbio un primo sintomo. Ma, in seguito a un morso potrebbero verificarsi anche:

  • infiammazione e gonfiore
  • gonfiore
  • necrosi superficiale della zona interessata che cessa dopo poche ore
  • febbre
  • debolezza
  • sudorazione abbondante

Il veleno è comunque non è così potente da provocare morte.

Se si è morsi da una scolopendra, è utile posizionare un cubetto di ghiaccio avvolto in un panno direttamente sul morso ed eliminare le secrezioni tossiche rilasciate dal millepiedi con abbondante acqua e sapone. Nel caso di una reazione cutanea, potrebbe servire una crema analgesica e decongestionante. Le lesioni agli occhi devono essere irrigate immediatamente. Magari confrontatevi con un medico.

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