glaucoma

Il glaucoma è una patologia che colpisce il nervo ottico e che, se non presa tempestivamente e trattata, può portare addirittura alla cecità. Scopriamo meglio cos’è, le cause, i sintomi e come prevenirla o curarla.

1. Glaucoma, cos’è

Con il termine di glaucoma si fa riferimento ad una malattia a carico degli occhi associata all’aumento di pressione endoculare, molto diffusa nel mondo e seconda causa di cecità irreversibile. Se non presa per tempo, infatti, questa patologia che colpisce il nervo ottico può portare a gravi conseguenze come l’ipovisione e appunto la perdita totale della vista.

1.1. Tipologie di glaucoma

Esistono diversi tipi di glaucoma:

  • Glaucoma cronico ad angolo aperto: è la tipologia più frequente che copre circa l’80% dei casi. La situazione si sviluppa in maniera lenta e generalmente asintomatica per cui spesso non ci si accorge se non quando il nervo ottico è ormai compromesso. Si capisce dunque quanto sia importante tenerla sotto controllo effettuando periodicamente delle visite oculistiche.
  • Glaucoma acuto ad angolo chiuso: colpisce circa il 10% delle persone affette da glaucoma con un 70% di incidenza nelle donne. E’ causato da un incremento improvviso della pressione ed è molto grave, va curato in fretta per evitare la cecità.
  • Glaucoma congenito: si tratta di una forma di patologia che si presenta fin dalla nascita. L’aumento di pressione intraoculare e il sistema di drenaggio sono difettosi e il piccolo che ne è affetto soffre di fotofobia ed eccessiva lacrimazione. E’ fortunatamente una condizione molto rara che colpisce un neonato su 10mila.
  • Glaucoma secondario: si tratta di una patologia dovuta alla presenza di altre malattie in corso come ad esempio il diabete, tumori o emorragie. Può comparire anche dopo l’assunzione di alcuni farmaci.

2. Glaucoma, cause

Il glaucoma è causato da un ostacolo nel deflusso dell’umore acqueo, liquido presente nell’occhio che se non scorre al meglio si accumula e induce ad aumentare la pressione intraoculare. Conseguenza di ciò è una compressione o schiacciamento del nervo ottico le cui fibre piano piano tendono a degradarsi.

Il nervo ottico è di fondamentale importanza per la vista in quanto permette i collegamenti elettrici che consentono alle informazioni catturate dall’occhio di arrivare al cervello. Se vi è una compressione, nel tempo si creerà anche un’alterazione del campo visivo che tenderà a restringersi sempre di più (ecco allora il rischio cecità se non si interviene tempestivamente).

Esistono anche dei fattori di rischio glaucoma. Nello specifico:

  • Avere più di 40 anni
  • Avere altri casi in famiglia
  • Soffrire di cataratta
  • Soffrire di forte ipermetropia
  • Traumi oculari
  • Diabete
  • Ipertensione
  • Uso prolungato di alcuni farmaci
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3. Glaucoma, sintomi e prevenzione

Il glaucoma è una malattia definita silente in quanto spesso nelle sue prime fasi è asintomatica. La maggior parte delle persone che non si sottopongono a screening ogni anno non si accorgono di averla e quando compaiono i sintomi è purtroppo spesso tardi per ottenere i risultati migliori nel trattamento.

I sintomi principali di glaucoma, alcuni più specifici e riconoscibili altri più generici, comprendono:

  • Vista offuscata
  • Vista con aloni
  • Dolore oculare molto forte
  • Difficoltà a vedere di notte
  • Fotofobia
  • Restringimento del campo visivo
  • Riduzione della vista
  • Gonfiore alla palpebre
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Vomito

La prevenzione del glaucoma è un’arma molto importante che abbiamo a nostra disposizione per tenere lontana questa malattia di cui non sempre ci si accorge per tempo. In questo senso è molto importante sottoporsi a dei check-up che in occasione ad esempio della “Settimana Mondiale del Glaucoma” di marzo vengono effettuati gratuitamente.

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4. Glaucoma, diagnosi e terapia

Il glaucoma è una malattia che, se diagnosticata per tempo, può essere tenuta sotto controllo. E’ importante dunque effettuare una diagnosi precoce sottoponendosi periodicamente a visite oculistiche che comprendono il controllo di alcuni parametri:

  • Pressione dell’occhio
  • Aspetto del nervo ottico
  • Analisi del campo visivo
  • Valutazione del disco ottico

Per quanto riguarda la terapia, questa generalmente si serve di specifici colliri e va seguita con costanza per il tempo indicato dal medico. Nei casi più gravi, quando le gocce non sono riuscite ad arginare la pressione alta nell’occhio, si rende necessario l’intervento chirurgico utile a salvaguardare il più possibile la funzione visiva rimasta.

Nella maggior parte dei casi si riesce ad arginare l’avanzata della malattia, con tutti i rischi che ciò comporta, grazie ai trattamenti medici e controllando ogni 6 mesi circa che la patologia non evolva.

5. Glaucoma e alimentazione

Un’interessante ricerca di qualche anno fa ha voluto analizzare il rapporto tra glaucoma e alimentazione, valutando se esiste una dieta giusta che possa essere d’aiuto in fase preventiva ma anche per alleviare i sintomi. 

Quali sono dunque i cibi consigliati? Gli esperti spagnoli che si sono occupati dello studio mettono al primo posto frutta, verdura e cioccolato ma anche bevande come caffè, tè e vino rosso, tutte ricche di sostanze antiossidanti benefiche per la salute della retina.

Gli esperti suggeriscono di scegliere alimenti non solo antiossidanti ma anche che contengano retinolo, vitamina B1 e Omega 3.

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