Collirio Montalcini

L’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha dato il via libera alla commercializzazione del “collirio Montalcini”. Si tratta del farmaco nato in applicazione delle ricerche della Nobel italiana Rita Levi Montalcini e che potrà essere impiegato nel trattamento della cheratite neurotrofica, che nei casi più severi può portare alla cecità.

Cenegermin: è questo il nome del principio attivo del farmaco biotecnologico per la cura di quella malattia rara e invalidante dell’occhio, che comporta gravi danni alla cornea e all’occhio, che sta così per essere commercializzato in Italia (era già accessibile in Germania).

Un bel motivo per essere orgogliosi per quell’ultima italiana a vincere un premio Nobel, Rita Levi Montalcini, grazie alla quale negli anni ’50 il mondo scoprì la cosiddetta “molecola Montalcini”, ossia il “nerve growth factor” (NGF), il fattore di crescita dei neuroni, una proteina da cui dipende tutto lo sviluppo del sistema nervoso e quindi la sua possibile rigenerazione.

Da quella scoperta hanno poi preso il via vari filoni di ricerca per produrre farmaci - uno dei settori più promettenti si è mostrato subito quello dell’oftalmologia - e oggi siamo giunti al traguardo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della produzione di quello che si chiamerà Oxervate, la cui produzione in Italia è iniziata negli stabilimenti Dompé dell’Aquila.

Si tratta del primo farmaco orfano biotecnologico al mondo autorizzato per il trattamento della cheratite neurotrofica moderata (difetto epiteliale persistente) o severa (ulcera corneale) negli adulti. Somministrato in gocce oculari nei pazienti, questo collirio aiuterà a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio e a riparare il danno della cornea. Il farmaco è prodotto grazie alla tecnologia del DNA ricombinante, con l’utilizzo di batteri in cui viene introdotto il gene che consente agli stessi di produrre il fattore di crescita nervoso umano.

Dopo la fase sperimentale di rito, nel 2015 la European Medicines Agency (EMA) ha designato “Cenegermin gocce oculari” come farmaco orfano per il trattamento della cheratite neurotrofica, un riconoscimento che segue quello ricevuto dall'americana Food and Drug Administration (FDA) nel 2014.

Nel maggio 2017 il Comitato per i farmaci ad uso umano dell’EMA ha dato opinione positiva raccomandando l’autorizzazione all'immissione in commercio.

Leggi anche:

Germana Carillo

casa verde

Reale Mutua

La casa verde: pannelli solari e pozzi geotermici

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
sai cosa compri
seguici su facebook
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram