Tumore ovaie

Quali sono i sintomi di un tumore ovarico? Dolore addominale, bisogno frequente di urinare e anche sensazione di pienezza. In poche riconoscono questa sintomatologia, rendendo così spesso tardiva una diagnosi certa.

Dal sondaggio condotta dalla fondazione britannica Target Ovarian Cancer emerge un quadro non proprio confortante: i sintomi più comuni della malattia, come il dolore addominale e la sensazione di pancia piena, non sono riconosciuti come tali dalla maggior parte delle donne inglesi.

Solo l’1% delle donne è consapevole del fatto che il bisogno frequente di urinare è un sintomo del cancro alle ovaie e solo un quinto delle 1.000 donne intervistate ha identificato un gonfiore frequente come sintomo allarmante. Tre su 10, inoltre, credono erroneamente che lo screening cervicale rilevi una condizione di tumore (il problema in realtà è che, diversamente dal tumore al seno, gli esami di screening sono diversi e i loro risultati devono essere incrociati).

I sintomi più comuni di cancro alle ovaie

Purtroppo, il tumore dell'ovaio non dà sintomi nelle fasi iniziali, per questo motivo è comunque complicato identificarlo precocemente.

Sono tre i sintomi che le donne dovrebbero tenere presenti perché possibili indicatori precoci della presenza di un cancro delle ovaie:

  • addome gonfio
  • aerofagia
  • bisogno di urinare frequente

che ovviamente vanno considerati come campanello di allarme solo se si presentano insieme e all'improvviso oppure in rapida sequenza.

A questi si possono aggiungere altri sintomi come:

  • dolore pelvico o addominale
  • perdita di appetito
  • affaticamento
  • perdita di peso inspiegabile

Nel caso questi sintomi, siano persistenti è bene rivolgersi al proprio medico e avviare tutte le indagini.

Tumore ovarico: diagnosi e gli esami da fare

Generalmente, la diagnosi avviene con una visita ginecologica e la palpazione dell'addome (se in età fertile l'ovaio normale misura 3,5 cm, in menopausa l'ovaio comincia ad atrofizzarsi e misura circa 2 centimetri), cui possono seguire un'ecografia transaddominale o transvaginale combinata con il dosaggio del CA 125, un marcatore serico i cui valori possono però presentarsi elevati in molte situazioni sia tumorali ginecologiche e non ginecologiche, sia in patologie non neoplastiche come epatopatie croniche, pancreatite.

Oltre all'ecografia, per esami più approfonditi possono essere utilizzati la TAC addome, il clisma opaco con bario e la risonanza magnetica con lo scopo di verificare la diffusione del tumore e la presenza di eventuali metastasi nel cavo addominale. 

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In ogni caso, ricordatevi l'importanza della prevenzione: non dimenticate mai di effettuare visite annuali dal vostro ginecologo.

Germana Carillo

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