Mal di schiena

Mal di schiena, a soffrirne più persone di quanto si pensi. Dolori e formicolii sparsi per il corpo riguardano almeno una volta nella vita ben l’80-85% della popolazione, costringendo anche ad assentarsi dal lavoro per qualche giorno.

Sono i dati snocciolati dall’Isico (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale) di Milano che, analizzando indagini internazionali e i rapporti Inail e Anmil (Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), dimostra che in Italia il 50% delle assenze e il 60% dei casi di incapacità permanente al lavoro dipendono da disturbi muscolo-scheletrici, primo fra tutti la lombalgia.

Secondo l’Inail, inoltre, le denunce al medico del lavoro per questo tipo di problemi sono passate dalle 8mila del 2005 alle oltre 16mila del 2009, grazie anche all’arrivo della normativa sulla sicurezza in ambito lavorativo (Decreto Legislativo 81 del 2008) che ha fatto emergere molti casi.

Com’è fatta la nostra schiena?

colonna vertebrale

Genericamente si parla di mal di schiena, ma questa patologia è in realtà molto complessa e si manifesta in varie forme in base al tratto interessato. I tratti mobili della colonna vertebrale, infatti, che possono infiammarsi e dare dolore intenso sono tre: tratto cervicale, tratto dorsale e tratto lombare.

  1. Il tratto cervicale si compone di sette vertebre e presiede al sostegno della testa. Da queste vertebre escono i nervi che dirigono il movimento dei muscoli delle spalle, delle braccia e delle mani. Quando il dolore colpisce questo tratto con la cosiddetta cervicalgia, esso può manifestarsi in forma acuta o più debole.
  2. Il tratto dorsale è quello nel quale si trovano le costole e alcuni fasci del diaframma, per cui ha un ruolo essenziale nella respirazione. La colonna dorsale consente i movimenti di estensione, flessione e rotazione della schiena e se è colpita da dolore acuto – dorsalgia – risultano problematici i movimenti di apertura, chiusura o estensione delle braccia verso l’alto, oppure sono ostacolati i movimenti di flessione e rotazione del busto ed è quasi impossibile la respirazione profonda.
  3. Il tratto lombare si compone delle vertebre più robuste ed è quello che favorisce il movimento del bacino quando si cammina. Il dolore che interessa il tratto lombare – lombalgia – si può manifestare in forma acuta o cronica.

Come prevenire o alleviare il mal di schiena

postura schiena

Attenzione alla postura e ai movimenti! Solo così cervicalgia, dorsalgia e lombalgia possono essere prevenute: nei movimenti che si compiono durante tutta la giornata è bene prestare particolare cura e attenzione. Così come utile può essere anche l’esecuzione di alcuni esercizi mirati e allenare nel vero senso della parola la schiena praticando regolarmente stretching ed esercizi per il rafforzamento.

Inoltre, il materasso su cui si dorme non deve essere né troppo duro né troppo morbido e va appoggiato su doghe di legno, mentre per la scelta del cuscino tenete conto della vostra struttura fisica e del modo in cui siete soliti dormire: se si dorme supini è possibile anche non utilizzare il cuscino; se si dorme su un fianco va preferito un cuscino alto tanto quanto la larghezza delle proprie spalle, per consentire alla cervicale di mantenere la posizione corretta; se si dorme proni il cuscino va scelto basso. Al risveglio, poi, alzatevi lentamente: dalla posizione supina, piegate le ginocchia e ruotate il corpo sul fianco, mettete le gambe fuori dal letto e, mentre i piedi scendono sul pavimento, spingetevi con le mani sul materasso fino ad alzare il busto completamente.

Ricordatevi, inoltre, di non portare borse dal peso eccessivo, di non sollevare pesi di un colpo solo e di indossare scarpe comode e poi di:

  • mantenere il peso forma
  • se siete costretti molto tempo a stare in piedi, muovetevi spesso o oppure appoggiate il bacino o la schiena a un ripiano o a un muro e allargate la base di appoggio distaccando i piedi
  • se invece state sempre alla scrivania, fate aderire la schiena e le spalle allo schienale oppure sedetevi su uno sgabello per allungarvi verso l’alto
  • in auto, il sedile deve poi essere sufficientemente eretto da consentire di tenere le braccia piegate e le mani appoggiate sulla parte superiore del volante
    per lavarvi i denti, appoggiate una mano sul lavandino per ridurre la curvatura della schiena

Germana Carillo

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