Fipronil: cos'è, come è finito nelle uova e quali conseguenze per la salute

Uova allerta

Fipronil nelle uova e basta poco perché in Italia sia psicosi. Il nostro, infatti, rientra tra i 15 Paesi in cui sono state commercializzate le uova al Fipronil. Ma cos’è il Fipronil? Perché fa tanto preoccupare? E fin dove devono spingersi i nostri timori?

Lo scandalo si allarga ogni giorno di più e, nonostante il ministero avesse tranquillizzato i consumatori per quanto riguarda le uova italiane, i sequestri degli allevamenti nostrani di questi giorni sta gettando nel panico e facendo perdere fiducia nelle istituzioni che dovrebbero tutelarci. A questo punto ci si chiede sempre di più: quali sono i rischi di ingerire uova contaminate?

I rischi da ingestione di Fipronil sono direttamente proporzionati alla quantità di sostanza ingerita. Sinora, la maggiore dose di Fipronil che è stata riscontrata nelle uova contaminate è di 1,2 mg per chilo, mentre la dose giornaliera accettabile è di 0,01 mg per ogni chilo corporeo. Per cui una persona che pesa 70 chili potrebbe ingerire massimo 0,7 mg di Fipronil in 24 ore per non avere problemi di salute.

Cos’è il Fipronil

Si tratta di un insetticida usato in veterinaria contro i parassiti degli animali domestici e il cui impiego è vietato negli allevamenti di animali della catena alimentare in tutta l’Unione europea.

Fipronil è il nome commerciale del fluocianobenpirazolo, una sostanza chimica termostabile (non viene cioè alterata dalla temperatura di cottura) usata in genere per abbattere pulci, pidocchi, zecche e acari degli animali domestici come principio attivo in prodotti commerciali a una concentrazione di circa 9.8%.

La sua caratteristica è che consiste in un insetticida ad ampio spettro e a lenta efficacia (l’insetto avvelenato non muore all’istante) che ostacola le attività del sistema nervoso centrale degli insetti impedendo il passaggio degli ioni cloruro tramite il recettore del GABA e il recettore del Glut-Cl. Questo processo provoca un’ipereccitazione dei nervi e dei muscoli degli insetti contaminati che si trasformano poi "untori" per tutta la loro colonia.

Gli effetti del Fipronil

È un insetticida blando e secondo l’Organizzazione mondiale della sanitàmoderatamente tossico” e, se assunto in piccole quantità, i suoi effetti possono essere dolori addominali, nausea e vomito. In quantità maggiori, può provocare danni ai reni, al fegato e alla tiroide. Si tratta comunque di sintomi che nelle forme meno gravi sono reversibili una volta terminata l’esposizione alla sostanza.

La reale intossicazione, insomma, avverrebbe solo con l’assunzione di quantità elevate. In questo caso, il medico consiglierà di usare una lavanda gastrica, un purgante salino o carbone attivo.

Come mai il Finopril si trova nelle uova

Se si usa come insetticida che ci fa nelle uova il Fipronil? Ebbene, pare che sia finito nelle uova in maniera accidentale durante la disinfestazione di alcuni locali. Un metodo legale? Assolutamente no, se si considera che l’uso del principio attivo è vietato in tutte le forme (compreso come disinfettante per le pulizie) negli stabilimenti dove si allevano animali destinati alla catena alimentare. E il controllo di ciò spetta in Europa proprio alle aziende produttrici, mentre le autorità sanitarie pubbliche devono svolgere regolarmente adeguati ispezioni a campione. Se ci sono anomalie, i dati devono essere comunicati al sistema di allerta comunitario che provvederà al ritiro dei prodotti che risultano irregolari.

Nelle ultime ore però si sta facendo strada un'altra versione, ancora più inquietante. In un'intervista sul numero 29 dell’Informatore Agrario Alain Masure, direttore del Centro studi della Federazione dell’agricoltura della Vallonia, spiega come il Fipronil sia arrivato agli ignari allevatori aggiunto al Dega 16, un antipulci invece autorizzato anche negli allevamenti biologici che hanno creduto a una soluzione spacciata dai truffatori come ideale per assicurare risparmio economico ma anche taglio del numero dei trattamenti chimici e meno stress per gli animali.

Quel che sconcerta è che, come rivela il quotidiano belga Le Soir, un rapporto del Consiglio Superiore della Sanità già mise in guardia sulla tossicità del Fipronil nel giugno 2016, ma l’Asca, l’Agenzia per la sicurezza alimentare belga, non si allertò e non fece scattare i controlli.

Fatto sta, ahimè, e lo sappiamo bene, che in ogni caso le ovaiole sono trattate con insetticidi, antiparassitari e antibiotici. Va da sé, quindi, che una parte di queste sostanze siano assorbite dal corpo e finiscano poi nelle uova. Il problema sta nei limiti: se le quantità di insetticidi e antibiotici superano quelli previsti per legge potrebbero risultare dannosi per la salute dell’uomo.

Germana Carillo