Vaccini decreto
Cosa prevede il famigerato e tanto discusso decreto sulle vaccinazioni obbligatorie ufficialmente in vigore da oggi? 

Obbligo vaccinale a scuola: è in vigore da oggi il provvedimento varato il 19 maggio scorso che reintroduce l’obbligo vaccinale ai fini dell’iscrizione scolastica (esistente fino al 1999). Il decreto andrà convertito in legge entro il prossimo 6 agosto e con esso le quattro profilassi necessarie diventano 12 tutte gratuite e saranno requisito indispensabile per l’ammissione all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia (per i bambini da zero a sei anni). Sono obbligatorie, inoltre, pena sanzioni e segnalazioni, per i ragazzi fino ai 16 anni che frequentano la scuola dell’obbligo. Ma cosa prevede nello specifico il decreto?

Il decreto seguirebbe un unico obiettivo: raggiungere il livello di immunizzazione raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità, che è pari al 95% della popolazione, in modo da tenere in sicurezza la salute di un intero Paese.

A preoccupare il Ministero, infatti, sono i dati sulle coperture vaccinali in netto calo, principalmente per polio e morbillo nei bambini fino a 24 mesi di età, ma soprattutto a 18 anni, quando il livello delle coperture vaccinali scende costantemente sotto il 70.

Vaccini obbligatori: cosa prevede il decreto

  • le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano da 4 a 12: anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti Haemophilusinfluenzae tipo B e anti-meningococcica B; anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella
  • le dodici vaccinazioni obbligatorie divengono un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni) e devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017
  • la violazione dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie

Ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Nello specifico:

  • i nati dal 2001 al 2004, devono effettuare (se i genitori non hanno già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000 (in pratica esavalente più mpr)
  • i nati dal 2005 al 2011, devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005-2007  (in pratica vaccino esavalente più vaccino mpr)
  • i nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014 (in pratica vaccino esavalente, vaccino mpr e meningococco C)
  • i nati dal 2017, devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-meningococcica C, l’antimeningococcica B e l’anti-varicella, previste dal Calendario vaccinale incluso nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 (in pratica vaccino esavalente, vaccino mpr, meningococco C e B e varicella)

 

Sono esonerati dall’obbligo di vaccinazione:

  • i soggetti immunizzati per effetto della malattia naturale. Ad esempio i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia 
  • i soggetti che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate (per esempio gravi reazioni allergiche al vaccino o ad uno dei suoi componenti), attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta

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La fase transitoria

Il ministero ha previsto una fase transitoria per l’anno scolastico 2017-2018. Entro il 10 settembre 2017, i genitori dovranno portare sia per l’avvenuta vaccinazione, sia per il differimento e l’immunizzazione da malattia, le relative documentazioni o autocertificazioni. Coloro, invece, che sono in attesa di effettuare la vaccinazione devono presentare una copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’ASL.
Entro il 10 marzo 2018, infine, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione che comprovi l’avvenuta vaccinazione,

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