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Si torna a parlare degli energy drink che se consumati in eccesso sembrano poter addirittura causare la morte. E’ quello che è accaduto ad un ragazzo statunitense deceduto mentre era a scuola a causa di un’aritmia cardiaca. Il problema sembra essere incorso proprio in seguito all’assunzione di alte dosi di energy drink.

Le bevande ad alto contenuto di caffeina andrebbero evitate o quanto meno consumate con moderazione dato che i rischi per l’organismo effettivamente esistono e sono stati più volte provati. La morte di Davis Allen Cripe, ragazzo di soli sedici anni caduto in terra nel suo liceo della Carolina del Sud e deceduto poco dopo in ospedale a causa dell’eccesso nel consumo di queste bevande, riporta alla ribalta il tema degli energy drink e del loro effetto sulla salute.

Davis infatti non aveva problematiche cardiache pregresse e, secondo quanto emerso dall’autopsia, la causa della sua morte è stata proprio l’eccesso di caffeina assunta tramite 3 energy drink consumati nel giro di 2 ore.

Spesso ragazzi e genitori sottovalutano la potenziale pericolosità di queste bevande, utilizzate in particolare proprio dai giovani per rimanere più tempo svegli e concentrati anche a scuola, magari dopo aver trascorso una notte fuori. Gli energy drink, infatti, sono dei veri e propri eccitanti per l’organismo, contengono caffeina ma anche taurina e altri composti che servono ad aiutare la trasformazione di grassi in energia oltre che tanto zucchero.

Queste sostanze in eccesso possono avere effetti negativi sul fegato ma anche sul cuore come ha dimostrato una ricerca di qualche anno fa in cui si è visto come un’assunzione esagerata di energy drink vada ad alterare le funzioni del cuore e le contrazioni del muscolo cardiaco causando quindi una serie di effetti collaterali indesiderati.

Per approfondire l’argomento leggi anche:

La crescita spasmodica del consumo di queste bevande ha fatto salire l’allarme in tutto il mondo già da qualche anno. In realtà sia l’Efsa, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare che la Fsa, Food and Drug Administrator americana hanno sentenziato che il consumo moderato di queste bevande non è pericoloso. Ma come si fa a valutare quale è la dose limite per ogni persona e come spiegare il problema ai ragazzi che possono tranquillamente acquistare queste bevande e farne l’uso che preferiscono? La questione è ancora lontana dall'essere risolta.

Francesca Biagioli

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