Le regole per prevenire i tumori (secondo l'Aiom)

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La giusta prevenzione forse potrebbe evitare qualcuno dei 146mila casi di tumore che ogni anno si registrano in Italia. Per questo l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) detta delle linee guida da seguire che potrebbero salvarci la vita.

In occasione della presentazione del rapporto sullo Stato dell’oncologia in Italia 2017 alla presenza del ministro Lorenzin che ha posto l’accento anche sulla tassa sul tabacco, l’associazione ha ricordato che esistono delle strategie come corretti stili di vita e screening periodici.

“Un euro investito in prevenzione genera un risparmio nelle cure mediche pari a 2,9 euro. Il 40% dei casi di tumore potrebbe essere evitato grazie agli stili di vita sani, all’applicazione delle normative per il controllo dei cancerogeni ambientali, all’implementazione degli screening”, spiegano dall’associazione.

Quali sono le regole da seguire per prevenire i tumori?

Aiom stila una lista con nove regole da seguire per prevenire l’insorgere di tumori.

“Oggi il cancro è potenzialmente la più curabile e prevenibile delle patologie croniche. Chiediamo alle Istituzioni di definire una strategia unitaria contro la malattia. Così diminuiranno i nuovi casi e le morti, migliorerà la qualità di vita dei cittadini e saranno istituite le reti oncologiche regionali”, spiega Carmine Pinto, presidente Aiom.

Ecco le nove regole da seguire:

1) No al fumo

In Italia oltre tre milioni di persone muoiono ogni anno a causa del fumo. Decessi che si potrebbero evitare rinunciando semplicemente alle sigarette. Il tabacco è responsabile di circa il 20-30% di tutti i tumori.

In questo ambito va inserito anche il fumo passivo, corresponsabile di neoplasie broncopolmonari e di disturbi allergici e respiratori.

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2) Moderare il consumo di alcol

Le bevande alcoliche aumentano il rischio di cancro del cavo orale, della faringe, dell’esofago e della laringe. Sono correlate anche all’insorgenza di tumore del fegato e dell’intestino e della mammella nelle donne. Secondo l’Aiom non si dovrebbero bere prima dei 15 anni perché l’organismo non è in grado di digerirle bene.

 

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3) Seguire la dieta mediterranea

Frutta e verdura, specie se crude, proteggono da numerose forme di tumore, in particolare a carico dell’apparato digerente e respiratorio. L’azione positiva è legata in particolare all’alto contenuto di fibre e all’elevata presenza di agenti antitumorali quali le vitamine antiossidanti.

Una dieta mediterranea povera di grassi animali e carne e ricca di olio d’oliva, verdura, fibre e cereali aiuta a stare bene.

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4) Controllare il peso

L’obesità e l’elevata assunzione di grassi costituiscono importanti fattori di rischio da evitare. È dimostrato che persone con un peso superiore del 40% rispetto a quello consigliato, presentano tassi più elevati di mortalità per cancro del colon-retto, della prostata, dell’utero, della cistifellea e della mammella.

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5) Praticare attività fisica

Lo sport riduce il rischio di ammalarsi, chi ha una vita sedentaria ha circa il 20-40% di rischio in più di ammalarsi.

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6) No alle lampade solari e attenzione a nei e noduli

La pericolosità delle lampade abbronzanti è ormai dimostrata oltre ogni dubbio, e vengono considerate cancerogene quanto le sigarette. Un’esposizione precoce, in particolare prima dei 30 anni, incrementa del 75% il rischio di sviluppare il melanoma.

La presenza di nei è inoltre indice di una maggiore predisposizione allo sviluppo di neoplasie della pelle: vanno quindi tenuti sotto controllo, seguendo la cosiddetta regola dell’Abcde:
A: asimmetrie, quando, diviso idealmente con una linea centrale, presenta una metà diversa dall’altra;

B: bordi, quelli irregolari e frastagliati sono più a rischio;

C: colore, se cambia, si sfuma o sbiadisce, oppure si intensifica. A seconda della carnagione può cambiare anche il colore del neo. Nelle persone con pelle chiara i nei sono meno pigmentati, e viceversa. Attenzione quindi alle modificazioni di colore improvvise;

D: dimensioni, se il diametro aumenta costantemente;

E: evoluzione, nell’arco di poco tempo, sia se cresce di dimensioni, sia se diventa in rilievo.

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lampade abbronzanti


7) Proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili

Il 15-20% dei tumori deriva da infezioni che possono essere prevenute; fra queste alcune, come l’epatite o il papilloma virus, possono venire trasmesse attraverso i rapporti sessuali.

Per proteggersi è bene utilizzare sempre il preservativo. È infatti l’unica barriera efficace contro questo rischio. Per usarlo correttamente va indossato fin dall’inizio del rapporto e per tutta la sua durata.

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papilloma virus

8) Evitare l’uso di sostanze dopanti

Gli steroidi anabolizzanti comportano un aumento del rischio di tumori, in particolare a fegato, prostata e reni. Le probabilità di ammalarsi aumentano con gli anni, soprattutto in chi li ha assunti per molto tempo.

anabolizzanti

9) La prevenzione secondaria

Ha l’obiettivo di individuare il tumore in uno stadio precoce, così da poterlo trattare in maniera efficace e ottenere un maggior numero di guarigioni. Può essere svolta individuando i sintomi iniziali della malattia (diagnosi precoce) o con indagini diagnostiche sulla popolazione che non presenta sintomi (screening).

cancro seno

Visite e controlli, ogni quanto?

In Italia, secondo le indicazioni del Ministero della salute, il servizio sanitario nazionale fornisce gratuitamente accertamenti per la diagnosi precoce oncologica (con modalità che possono variare a livello regionale) e in particolare per:

  1. tumore del seno: mammografia ogni 2 anni per le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni;
  2. cancro del collo dell’utero: Pap-test ogni 3 anni per le donne tra i 25 e i 64 anni;
  3. tumore del colon-retto: per uomini e donne ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 24 mesi tra i 50 e i 69 anni.

Dominella Trunfio