Tsimane: il cuore forte degli indigeni boliviani

Bolivia indigeni

Amazzonia boliviana dal cuore robusto. Tra le foreste della Bolivia, gli Tsimane, indigeni del Sudamerica, hanno le arterie più sane del mondo.

È quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori del Saint Luke's Mid America Heart Institute, guidati da Hillard Kaplan dell’University of New Mexico. Pubblicata su The Lancet, la ricerca ha verificato che gli abitanti di 85 villaggi Tsimane hanno il cuore più in forma di tutti gli altri, con tassi di aterosclerosi coronarica 5 volte più bassi rispetto, ad esempio, agli Stati Uniti.

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Nella ricerca il team del Saint Luke's Mid America Heart Institute ha visitato 85 villagi Tsimane tra il 2014 e il 2015.

In questo periodo, i ricercatori hanno studiato le condizioni di circa 16mila abitanti e, con l’aiuto della Tac, hanno analizzato i cuori di 705 soggetti di almeno 40 anni. Prendendo in esame un importante indicatore prognostico per il rischio di malattia coronarica, il calcio nell’arteria coronarica (CAC), gli studiosi hanno scoperto che a 45 anni il 25% degli americani ha segni di CAC mentre in nessun Tsimane c’era traccia. A 75 anni l’80% di americani ha segni di CAC in confronto al un terzo dei Tsimane. Da qui è chiaro che un 80enne di questa tribù boliviana ha un’età vascolare paragonabile ad un 50enne americano.

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L’85% degli Tsimane non avrebbe alcun rischio cardiovascolare, né di ictus né di infarto.

Come mai questa disparità? Non considerando il fatto che noi poco o nulla abbiamo in comune con gli stili di vita di queste civiltà, i ricercatori hanno indagato sulle ragioni di questo singolare fenomeno, iniziando dalla dieta. I carboidrati rappresentano il 72% delle calorie, derivanti da quello che viene coltivato qui stesso: riso, mais, patate dolci. Le proteine sono 24%, di cui quelle di origine animali sono il 17% (la carne consumata è sempre comunque molto magra), mentre il 7% deriva da pesci di acqua dolce, tipo piranha e pesci gatto. Nella dieta degli Tsimane, poi, sono sempre presenti frutta e noci.

Quanto all’attività fisica, un uomo della tribù degli Tsimane percorre in media 17mila passi al giorno e le donne 16mila. I cacciatori possono camminare almeno sei ore al giorno coprendo una distanza di circa 18 chilometri e rimangono inattivi solo il 10% del tempo.

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Ma non è tutt’oro quel che luccica. Qui stanno bene col cuore, d’accordo, ma c’è un bel proliferare di infezioniin primis la tubercolosi – per una grave carenza di acqua fresca e di fognature. In oltre manca l’elettricità e dire che se la passano bene forse è un po’ troppo azzardato.

Non c’è bisogno di nascere in Bolivia, insomma, per avere un cuore sano. Mangiare correttamente e muoversi tanto sono i must di un benessere cardiovascolare. Leggete qui qualche nostro consiglio per scongiurare il rischio di malattie cardiovascolari.

Germana Carillo