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Epatite C. Una malattia che rimane per lungo tempo silente ma che ha gravi ripercussioni sulla salute del fegato e in generale di tutto l’organismo. Conosciamo da vicino le cause e le modalità di contagio della forma più temuta di epatite.

L’epatite C è una malattia di cui si parla molto poco nonostante sembra che uccida oggi in Italia più dell'Aids. Attualmente sono circa 300mila le persone malate e solo una minoranza ha accesso alle necessarie cure mediche. Questo è dovuto principalmente al fatto che i farmaci antivirali utilizzati contro l'epatite hanno costi davvero proibitivi (ne parliamo più in basso).

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L’epatite C è una malattia molto grave che colpisce in particolare il fegato ma che ha ripercussioni molto serie anche sui reni e altri organi del corpo, si pensa per questo possa favorire anche la comparsa di altri disturbi.

SINTOMI DI EPATITE C

L’epatite C nella maggior parte dei casi e per lungo tempo è asintomatica. È per questo che spesso occorrono molti anni prima di capire e associare a questa patologia del fegato la presenza di alcuni sintomi (che tendono a peggiorare nel corso del tempo).

Facile quindi confondere gli iniziali sintomi di epatite (che possono manifestarsi a partire da circa 4 settimane dal contagio) con quelli di altri problemi di salute, compresa una banale influenza. Possono comparire infatti: stanchezza, dolori muscolari e articolari, prurito, mal di stomaco, febbre, scarso appetito e dolore a livello del fegato.

Un segno a cui fare particolare attenzione è la presenza di ittero, ovvero una colorazione giallastra della pelle e della sclera (la parte bianca degli occhi). Questo denota infatti una problematica a carico del fegato assolutamente da non sottovalutare.

L’epatite C, solitamente asintomatica, può far comparire sintomi molto come:

• Stanchezza

Dolori muscolari

Dolori articolari

• Prurito

• Mal di stomaco

• Febbre

• Scarso appetito

• Dolore a livello del fegato

• Ittero (pelle e sclera gialle)

epatite infografica

CAUSE DI EPATITE C

L’epatite C è causata dal virus HCV (o virus dell'epatite C) che si sviluppa nel momento in cui una persona sana entra in contatto con il sangue di una persona infetta.

Non sempre, anche se è presente il virus, la persona contrarrà la malattia, in una percentuale di casi che oscilla tra il 15% e il 25%, infatti, l’organismo riesce ad eliminare da solo il virus non sviluppando dunque l’infezione cronica.

Nella maggior parte dei casi però si sviluppa la malattia cronica asintomatica ma molto pericolosa in quanto provoca a lungo andare, se non adeguatamente trattata, danni e complicazioni al fegato come altre malattie epatiche croniche, cirrosi epatica, cancro al fegato.

Tra le varie tipologie di epatite, indubbiamente l’epatite C è quella più pericolosa sia in quanto silente sia perché a lungo termine è quella che ha ripercussioni più serie sulla salute.

MODALITA’ DI CONTAGIO

L’epatite C si contagia quasi sempre attraverso il contatto con sangue infetto e, molto meno di frequente, per via sessuale. Come si può prendere dunque l’Epatite C? Attraverso l’utilizzo di aghi e siringhe infette, in caso di trasfusioni di sangue ma anche facendo tatuaggi, piercing, agopuntura, interventi dentistici o medici in cui si utilizzano oggetti in grado di procurare ferite.

Il rischio di contagio tramite lo scambio di siringe è molto alto tra i tossicodipendenti in cui l’incidenza di infezione da HCV va dal 50 al 95%. In Europa l’utilizzo di stupefacenti per via endovenosa è ancora il primo fattore di rischio contagio per l’Epatite C.

Attualmente le trasfusioni di sangue sono sicure in quanto è obbligatorio un test del sangue che va alla ricerca degli anticorpi anti-HCV. Questo non avveniva però prima degli anni ’90. Prendere oggi l’epatite C in seguito ad una trasfusione è un evento molto raro, nei Paesi occidentali si parla dello 0,9% di possibilità. Nei paesi in via di sviluppo, invece, le trasfusioni sono ancora la forma principale di contagio.

Piercing, tatuaggi ed interventi medici sono rischiosi solo se gli strumenti utilizzati non sono sterilizzati a dovere. Fate quindi sempre attenzione a rivolgervi a centri specializzati e sicuri.

Per quanto riguarda la trasmissione per via sessuale, si tratta di un contagio poco frequente (circa il 5% dei casi). Situazioni più a rischio sono comunque la presenza di un’epatite C in fase acuta, attività sessuale in cui ci si procura ferite, problemi al sistema immunitario, concomitante infezione da HIV, presenza di lesioni genitali o ciclo mestruale in corso.

Difficilmente l’epatite C si trasmette da madre a figlio durante la gravidanza o al momento del parto ma la percentuale di possibilità aumenta fino ad un 25% se la mamma ha contratto anche l’HIV.

Ricapitolando l’epatite C si contagia:

• Attraverso contatti con sangue infetto

• Per via sessuale

Situazioni a rischio sono:

• Utilizzo di aghi e siringhe infette

• Trasfusioni di sangue

• Tatuaggi

• Piercing

• Agopuntura

• interventi dentistici o medici

• attività sessuale in cui ci si procura ferite

• problemi al sistema immunitario

• HIV

• Presenza di lesioni genitali

• Ciclo mestruale

EPATITE C: DIAGNOSI

L’epatite C si può diagnosticare con una semplice analisi del sangue. Non si tratta però di quelle più comunemente si effettuano per monitorare lo stato di salute. Il medico deve infatti prescrivere l’analisi specifica volta ad individuare la presenza di HCV, a seguito ovviamente di una sospetta presenza della patologia. È proprio questo uno degli scogli più grossi: la maggior parte delle persone, infatti, non sa di aver contratto la malattia.

epatitec test sangue

CURA PER L’EPATITE C

Negli ultimi anni le terapie per il trattamento dell'epatite C ha fatto molti passi avanti, si parla infatti di un 50-60% di cure che hanno successo (si arriva all’80% per alcuni genotipi di virus). La cura tradizionale prevede iniezioni sottocutanee ma anche assunzione orale di alcuni farmaci antivirali. Il trattamento e le modalità di somministrazione dei farmaci variano a seconda del genotipo che ha causato l’infezione.

Solo in alcuni casi, quando l’Epatite C viene diagnosticata in fase avanzata e il fegato dunque è ormai irrecuperabile, si rende necessario un trapianto di organo.

In caso di Epatite C, sia acuta che cronica, i pazienti devono evitare di assumere tutti i farmaci che possono affaticare il fegato e ovviamente bandire del tutto il consumo di alcool.


EPATITE C E FARMACI

I farmaci antivirali che si utilizzano in caso di epatite C sono molto costosi e per questo già lo scorso anno il ministero della Salute aveva stilato un accordo con le associazioni per cure più accessibili e prezzi bassi.

Finalmente sembra che stia per arrivare un farmaco di nuova produzione. L'Agenzia del farmaco promette che il nuovo medicinale sarà in grado di curare tutti i genotipi dell'infezione e che con esso verranno curati gratis circa 80mila malati. Cambiano infatti anche i criteri con cui saranno selezionate le persone che otterranno il trattamento gratuitamente: non solo malati in fase avanzata ma anche tante altre persone che hanno contratto l’epatite C, compresi gli asintomatici e gli operatori sanitari infetti oltre a coloro che soffrono di altre infezioni come l’Hiv.

Il nuovo scenario dovrebbe quindi consentire di arginare, e di molto, il fenomeno dei cosiddetti viaggi della speranza in direzione dei paesi in via di sviluppo dove le case farmaceutiche distribuiscono le molecole salvavita a prezzi calmierati. È il caso dell’India e dell’Egitto, per esempio, dove gli italiani vanno a qualsiasi costo pur di procurarsi un farmaco in grado di farli guarire dall'epatite C. In questi casi, poi, la maggior parte dei malati ricorre ai farmaci generici, frutto di accordi tra le multinazionali del farmaco e le aziende locali, che sarebbero farmaci con lo stesso principio attivo ma che comunque non godono della validazione da parte dell’agenzia Ue Ema.

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Francesca Biagioli

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