giornata mondiale udito

Disturbi dell’udito: quanto impattano sulla vita sociale? Molto più di quanto si pensi, se si considera che i problemi - congeniti o acquisiti - legati a questo senso riguardano 360 milioni di persone nel mondo e che metà dei casi si potrebbe prevenire.

Sono i dati snocciolati per l’International Ear Care Day, la Giornata mondiale dedicata alla cura dell’udito che si celebra come ogni anno il 3 marzo, in occasione della quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che sono quasi 32 milioni i bambini con disturbi all’udito.

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Milioni di deficit, insomma, che, se vengono ignorati, potrebbero avere un grosso impatto a livello sociale, ma anche dal punto di vista economico. Nei bambini, infatti, è ovvio che l’udito risulta essere fondamentale per imparare a parlare e che eventuali difficoltà possono ridurre le capacità di attenzione e di concentrazione e causare difficoltà di lettura e di comprensione che si possono protrarre fino all’età adulta.

Deficit uditivi, le cause

Secondo i dati l’OMS, le cause che possono causare ipoacusia sono molteplici:

  • il 40% delle perdite di udito è dovuto a cause genetiche, che poi vengono favorite da fenomeni come il matrimonio tra consanguinei
  • il 31% è causato da infezioni come morbillo, parotite, rosolia e meningite
  • il 17% è dovuto a complicazioni alla nascita
  • il 4% dipende dall’utilizzo inconsapevole da parte delle donne incinte o dei neonati di farmaci che sono pericolosi per l’udito.

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Udito bimbi

Inoltre, anche il rumore può essere devastante e l’OMS punta il dito contro soprattutto la musica ascoltata in cuffia ad elevato volume. Secondo alcune indagini, circa 1,1 miliardi di teenager e giovani adulti sono a rischio di sviluppare una perdita di udito proprio a causa dell'ascolto non sicuro di musica con le cuffie e per "l'esposizione a livelli dannosi di rumore in eventi e luoghi di intrattenimento", come discoteche e stadi.

Più alto il volume e più rapida è la comparsa del danno uditivo. I tempi di ascolto considerati sicuri variano con i decibel: otto ore a 85 decibel (il rumore nell’abitacolo di un’automobile), 2 ore e mezza a 90dB (metropolitana), 47 minuti a 95dB, un quarto d’ora a 100dB (treno in transito), 4 minuti a 105Db (un lettore mp3 con il volume al massimo), 28 secondi a 115dB (un concerto rock) e nove secondi a 120Db (una sirena).

Che età hanno le vostre orecchie? Scopritelo con un test

Usate le cuffie e con questo simpatico video potrete conoscere orientativamente quanto le cellule nervose presenti all’interno del vostro orecchio sono state più o meno danneggiate con l’avanzare dell’età:

Buon ascolto!

Germana Carillo

 

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