flebite

Con il termine flebite si intende l’infiammazione di una vena che può originare da cause diverse. Scopriamo quali sono i sintomi della flebite, perché compare e come riconoscerla.

Quella che è comunemente conosciuta come flebite, o meglio trombosi venosa, è una condizione infiammatoria che generalmente si presenta negli arti inferiori anche se non si esclude la possibilità che altre zone del corpo ne siano soggette. Ad essere colpita è una vena che può essere superficiale o profonda. Nel primo caso il decorso è quasi sempre positivo, nel secondo invece, dato che il trombo si è formato più in profondità, la situazione si è decisamente più seria e se non si interviene per tempo si rischia una un’embolia polmonare.

Vediamo adesso in sintomi da non sottovalutare.

SINTOMI DI FLEBITE

I sintomi di una flebite superficiale sono sostanzialmente il dolore a livello delle gambe o delle braccia (a seconda della vena infiammata), arrossamento, sensazione di calore, intorpidimento, bruciore, gonfiore e in alcuni casi indurimento della vena che crea una sorta di cordoncino in rilievo. I sintomi della trombosi venosa profonda, ovvero di una flebite più grave, sono sostanzialmente gli stessi ma non è raro che questa sia del tutto asintomatica o si avverta solo un generico dolore quando si sta in piedi o si cammina. In alcuni casi può comparire anche febbre.

Qualora si presenti questa sintomatologia è bene recarsi subito dal proprio medico curante che valuterà la situazione e affronterà tempestivamente il caso di flebite.

Ricordatevi dunque che i sintomi di flebite sono:

Dolore in corrispondenza di una vena (di gambe o braccia)

Arrossamenti

• Sensazione di calore

• Indurimenti della vena

• Gonfiore

• Intorpidimento

• Bruciore

• Febbre

flebite1
 
flebite2

flebite3

CAUSE DELLA FLEBITE

Generalmente la flebite colpisce in particolare gli arti inferiori soprattutto in persone già soggette al problema delle vene varicose. Le cause della formazione dei trombi possono essere diverse e sono da imputare a tutta una serie di condizioni che ostacolano la normale circolazione: obesità, traumi (anche una banale iniezione), immobilità della persona dovuta ad esempio al riposo dopo un intervento chirurgico, assunzione di alcuni medicinali, eccessiva sedentarietà o viaggi in aereo, esposizione ad ambienti con temperatura troppo calda.

Anche alcune patologie possono essere causa di flebite, in particolare quelle che alterano i meccanismi di coagulazione ma anche disturbi di tipo ereditario o condizioni particolari come la gravidanza o il post parto in cui le vene sono soggette ad una maggiore pressione. Ulteriore fattore di rischio è il fumo.

Cause e fattori di rischio di flebite sono dunque:

• Soffrire di vene varicose

• Obesità

• Sedentarietà

• Lunghi viaggi (in aereo, macchina, ecc.)

• Traumi

• Lunga immobilità forzata (es. in seguito ad intervento chirurgico)

• Assunzione di alcuni medicinali

• Patologie

• Fattori ereditari

• Gravidanza e post parto

• Fumare

Leggi anche: VENE VARICOSE: 10 RIMEDI NATURALI PER ALLEVIARE I SINTOMI E MIGLIORARE LA CIRCOLAZIONE 

RIMEDI

I rimedi consigliati in caso di flebite sono sostanzialmente specifici farmaci anticoagulanti come l’eparina che a seconda del singolo caso viene prescritta dal medico con un certo dosaggio da seguire per un tempo determinato. Se vi è dolore possono essere consigliati anche degli antidolorifici orali oppure dei bendaggi da effettuare con ossido di zinco.

Se la trombosi ha colpito una gamba vengono consigliate anche le calze elastiche che impediscono il gonfiore e aiutano la guarigione.

Affianco ai rimedi ufficiali per una situazione di flebite superficiale si può consigliare anche l’utilizzo come rimedio naturale antinfiammatorio e lenitivo dell’oleolito di calendula da massaggiare sull’arto colpito. La fitoterapia dispone inoltre di alcune piante come il biancospino, l’ippocastano o il pungitopo che devono però essere consigliate sempre da un esperto.

Leggi anche: 10 RIMEDI NATURALI PER LE GAMBE GONFIE E PESANTI

COME RICONOSCERLA IN TEMPO

Come già detto, se notate i sintomi sopra indicati (anche in forma leggera) recatevi immediatamente dal medico, in caso si tratti di trombosi venosa profonda è necessario intervenire quanto prima per scongiurare il rischio di embolia polmonare. Questa eventualità si evidenzia con ulteriori sintomi come mancanza di fiato, dolore al torace, possibile tosse con sangue e tachicardia. In caso si avverta tutto ciò è bene recarsi subito al pronto soccorso.

tromboflebite4Foto: veinsurgery.co.za

Una particolare attenzione devono avere le persone che hanno più fattori di rischio per la flebite. Si tratta quindi di monitorare l’eventuale presenza di rossori, gonfiori o dolori anche leggeri agli arti. In caso di maggiore predisposizione al problema è bene rivolgersi ad un angiologo, medico specialista, che potrà prendere in considerazione di prescrivere alcuni esami volti ad indagare la presenza di flebite o trombosi: ecodoppler, risonanza magnetica e esami del sangue.

Francesca Biagioli

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