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“Ciao, puoi mettere un cuore sulla tua bacheca, senza commenti, solo un cuore”. Tantissime bacheche su Facebook in questi giorni mostrano post con un cuore, una campagna social sulla prevenzione nella lotta contro i tumori al seno.

Ma, come ammonisce anche l’Airc, associazione italiana ricerca sul cancro, non sarà di certo un cuore in bacheca a salvarci dal cancro. In molte hanno risposto a questo appello:

"Ciao, puoi mettere un cuore sulla tua bacheca, senza commenti, solo un cuore, poi invia questo messaggio ai tuoi contatti femminili, dopo aver messo un cuore sulla bacheca della persona che ti ha inviato questo messaggio. Se qualcuno ti chiede perché hai tutti questi cuori in bacheca non rispondere. È per le donne, per ricordare la settimana di prevenzione per il cancro al seno. Controlla il tuo seno! Tieni il tuo dito premuto sul messaggio e premi “inoltra”.

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Ma quante poi sono passate all’azione reale di fissare la data di un controllo?

Ecco perché questo tipo di campagne di sensibilizzazione non vanno bene, i tumori non si evitano con un click o con un copia e incolla di un messaggio.

"La prevenzione è sempre più efficace della cura", ripete da anni l’Airc. Il tumore al seno colpisce una donna su otto.

Ogni anno, come si legge sul sito dell’Associazione, in Italia vengono diagnosticati 46.900 nuovi casi, ma nonostante il continuo aumento dell'incidenza, di tumore del seno oggi si muore meno che in passato, grazie anche ai continui progressi della medicina e agli screening per diagnosi precoce tramite mammografia.

"Sono stati identificati numerosi fattori di rischio, alcuni modificabili, come gli stili di vita, altri invece no, come per esempio l'età (la maggior parte di tumori del seno colpisce donne oltre i 40 anni) e fattori genetico-costituzionali. Il 10% circa dei tumori del seno è ereditario ovvero è legato alla presenza nel DNA di alcune mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2".

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Tra gli stili di vita dannosi si possono citare un'alimentazione ricca di grassi animali e povera di frutta e verdura, il vizio del fumo e una vita particolarmente sedentaria: cattive abitudini che possono essere modificate senza eccessivi sacrifici per ottenere ottimi risultati.

Ad ogni età c’è poi il giusto controllo: dai 30 ai 40 anni visita annuale ginecologica, dai 40 ai 50 esami specifici in caso di familiarità e dai 50 ai 70 mammografia ogni due anni.

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Come prevenire il tumore al seno

Sul fronte della prevenzione quotidiana, l’Airc consiglia:

Per tutte le età:

Autopalpazione regolare

L'autopalpazione è un esame che ogni donna può effettuare comodamente a casa propria: permette di conoscere profondamente l'aspetto e la struttura normale del seno e quindi di poter cogliere precocemente qualsiasi cambiamento.

In particolare, l'esame si svolge in due fasi: l'osservazione, che permette di individuare mutazioni nella forma del seno o del capezzolo, e la palpazione, che invece può far scoprire la presenza di piccoli noduli che prima non c'erano.

Quando si parla di autopalpazione si pensa solo a un esame per la ricerca di noduli nella ghiandola mammaria, ma in realtà anche altri segnali come retrazioni o cambiamenti della pelle, perdite di liquido dai capezzoli o cambiamenti di forma della mammella devono spingere a consultare un medico.

Alimentazione, attività fisica e fumo

Non occorrono grandi sforzi: basta porre un po' di attenzione a ciò che si mangia e cercare di non condurre una vita troppo sedentaria. Mantenere il peso forma non è solo un'esigenza estetica, ma anche e soprattutto una scelta di salute contro l'insorgenza di molti tumori.

Il consiglio migliore è quello di svolgere un'attività moderata per almeno 30 minuti al giorno e per almeno cinque giorni alla settimana. Questo tipo di attività può includere, per esempio, una passeggiata nel parco o la scelta di muoversi in bici e non in macchina.

Bisogna inoltre porre attenzione ad alcuni comportamenti apparentemente innocui, ma in realtà pericolosi come l'eccessiva esposizione al sole che, oltre ad accelerare l'invecchiamento della pelle, può causare tumori maligni della pelle. Ciò non significa rinunciare al sole, ma esporsi con moderazione e con le adeguate protezioni.

Infine, nel caso di fumo e alcol, i dati parlano chiaro per quanto riguarda i tumori: chi fuma aumenta il proprio rischio di tumore del polmone, della bocca e della vescica, oltre a influenzare tutte le patologie oncologiche; mentre il consumo eccessivo di alcol risulta cancerogeno per bocca, esofago e stomaco.

Tra i 40 e 50 anni

Visita senologica

La visita senologica consiste nell'esame clinico completo del seno da parte di un medico specializzato. È una metodica semplice e indolore che viene effettuata nello studio del medico senza l'ausilio di particolari strumenti.

Questo tipo di valutazione da sola non è in genere sufficiente a formulare una diagnosi precisa, ma può sicuramente essere utile per chiarire situazioni un po' sospette e poco chiare.


Ecografia mammaria

L'ecografia mammaria è un esame rapido, indolore e che non comporta l'esposizione a radiazioni, poiché utilizza una sonda a ultrasuoni che permette di studiare la densità del tessuto.

Oltre che per la diagnosi precoce del tumore al seno, l'ecografia mammaria è usata per esaminare lo stato della ghiandola in caso di altri disturbi benigni come i fibroadenomi e la mastopatia fibrocistica. 

Tra i 50 e i 60 anni

Mammografia

La mammografia è una radiografia del seno effettuata con una radiazione a bassissima dose in modo da mettere in evidenza eventuali calcificazioni, noduli o formazioni che meritano un approfondimento diagnostico.

È considerato un esame di screening, cioè viene consigliato a un'intera fascia di popolazione che risponde a determinati criteri individuati attraverso studi epidemiologici. Nel caso specifico, benché vi sia molta discussione sull'opportunità di anticipare i tempi dello screening, la mammografia è indicata, secondo le norme ministeriali italiane, per tutte le donne oltre i 50 anni, con cadenza biennale.

Oltre i 60 anni, l'Airc raccomanda visita senologica e mammografia. 
Ecco perché solo seguendo il vademecum dell’Airc e controllandosi si può prevenire o curare in tempo un tumore al seno, non mettendo un cuoricino sulla bacheca.

Per maggiori informazioni sui tumori clicca qui

Dominella Trunfio

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