ticket visite private

Attese lunghe mesi per una visita o un esame in ospedale o nei centri convenzionati col Servizio Sanitario Nazionale.

Ma in alcuni casi è possibile ricorrere al privato in intramoenia pagando solo il ticket e beneficiare di una prestazione sanitaria non oltre 60 giorni. Non è una novità ma si tratta di un nostro diritto a molti sconosciuto.

A regolarlo è il Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA), emanato nel 2010 secondo cui i sono dei tempi massimi di attesa per alcune prestazioni, ben 58 tra visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici.

“Entro 60 giorni dall’adozione del Piano regionale di governo delle liste d’attesa, le Aziende sanitarie adottano un programma attuativo aziendale, in coerenza con quanto definito in ambito regionale. Il programma attuativo aziendale provvede a recepire i tempi massimi di attesa individuati dal Piano regionale e a prevedere le misure da adottare in caso di superamento dei tempi massimi stabiliti, senza oneri aggiuntivi a carico degli assistiti, se non quelli dovuti come eventuale quota per la partecipazione alla spesa (ticket)” si legge nel documento.

Per la diagnostica e la specialistica i tempi massimi devono essere rispettati nel caso di prime visite o primi esami diagnostici mentre non si fa riferimento a tempi massimi per le visite di controllo successive alla prima.

Le visite specialistiche che fanno parte del piano prevedono un tempo massimo di 30 giorni dalla data della richiesta, mentre gli esami diagnostici devono essere effettuati entro 60 giorni.

Ecco quali prestazioni ne fanno parte:

tabella prestazioni

Ecco invece le prestazioni in regime di ricovero, in day hospital e Day surgery:

tabella prestazioni2

fonte tabelle

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Il medico che prescrive gli esami e le visite deve indicare anche sulla richiesta un codice di priorità per tempi ancora più celeri. Si usa il codice U (urgente) per ottenere la prestazione entro 72 ore, il codice B (breve) per vedere erogata la prestazione entro 10 giorni, il codice D (differibile) entro 30 giorni per la specialistica e 60 per la diagnostica ed infine il codice P che sta per programmabile.

Come fare per usufruire di questo diritto in caso di esami presenti nella lista e liste di attesa che superano i tempi indicati?

Occorre innanzitutto rivolgersi alla propria ASL di appartenenza, dimostrando che la richiesta è stata presentata a una determinata data e che non è stata evasa nei termini massimi prescritti. Solo a quel punto e per le prestazioni indicate dalla normativa è possibile ottenere una visita da un privato al solo costo del ticket. È necessario quindi presentare al direttore generale dell'Asl una richiesta in carta semplice indicando i propri dati personali e i tempi previsti per l'esame o la visita specialistica, in modo da giustificare la domanda. Per evitare errori, è meglio contattare la propria ASL chiedendo cosa occorre per la visita privata al solo costo del ticket.

Clicca qui per scoprire quali prestazioni possono essere richieste anche da un privato con il ticket.

 

Francesca Mancuso

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