Donare capelli

Donare i propri capelli a chi ha subito una chemioterapia? Possibile. Ovunque sono sorte delle associazioni che “raccolgono” i capelli donati e ne creano parrucche naturali per i malati di cancro. Ma come fare per donare i propri capelli? E perché farlo?

Beh, il perché è presto detto: la perdita di capelli non è soltanto un cambiamento estetico, ma, per chi già deve vivere l’esperienza devastante di un cancro, può essere un trauma che erode ancora di più la fiducia in se stessi.

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Donare i capelli ai malati di cancro, perché

Viene naturale, allora, che donare i propri capelli è un vero e proprio atto di generosità e di altruismo nei confronti di chi, con le chemio e con la conseguente perdita della propria chioma, ha anche perso la voglia di stare in mezzo agli altri. Un meccanismo pericolosissimo, che potrebbe portare il malato di cancro a chiudersi in se stesso e a deprimersi, fino, in alcuni casi, a influenzare anche le proprie possibilità di guarigione.

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Come fare per donare i capelli ai malati di cancro

La prima cosa da fare è ricercare chi crea parrucche per persone malate. In genere si tratta di associazioni senza scopo di lucro che donano parrucche a pazienti oncologici che non possono permettersi di comprarne una (associazioni che, nella maggior parte dei casi, fanno riferimento a loro volta a ditte specializzate nel settore). Un’altra via è cercare un Salone convenzionato.

Ogni associazione richiede particolari parametri, ma in linea di massima le richieste sono più o meno uguali.

Cosa occorre per donare i propri capelli ai malati di cancro:

• avere una lunghezza utile da tagliare di almeno 20/25 cm
• i capelli non devono essere trattati con sostanze chimiche permanenti, vanno bene invece i capelli colorati con spume o altri prodotti che si eliminano con i lavaggi. Ogni organizzazione è comunque diversa: alcune, per esempio, dicono che i capelli possono essere tinti purché siano di un unico colore e non presentino meches, colpi di sole o quant’altro
• i capelli devono essere puliti
• l’ideale è farli tagliare dal proprio parrucchiere spiegandogli la destinazione, in modo che li tagli in maniera corretta senza sprecare centimetri preziosi
• ovviamente i capelli richiesti sono maschili e femminili di tutte le età e razze

Quanto alla spedizione, alcuni richiedono di stringere bene la ciocca con degli elastici su entrambi i lati, avvolgerli in un foglio di carta velina e spedirli in un busta imbottita, altri di metterli in una busta di plastica. In ogni caso ciocche di capelli differenti devono essere separate.

Qui i siti di alcune associazioni:

Banca dei capelli
Un angelo per capello
Locks of Love
Wigs for Kids
Look Good Feel Better Campaign
Cuts for Cancer Campaign

Germana Carillo

 

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