Farmaci cannabinoidi

Cannabis terapeutica gratis in Friuli Venezia Giulia: la giunta regionale ha approvato nei giorni scorsi gli indirizzi applicativi sull’utilizzo dei medicinali a base di cannabinoidi a carico del Sistema sanitario regionale (Ssr).

La delibera non solo definisce le indicazioni terapeutiche per le cure a base di cannabis che ricadono sul Ssr, i centri autorizzati alla loro prescrizione e le modalità di redazione del piano terapeutico, ma anche tutte le indicazioni rimborsabili, come per esempio l’analgesia del dolore cronico e degli spasmi muscolari nella sclerosi multipla.

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COME FUNZIONERA’ - L’inizio del trattamento potrà avvenire sia in regime ambulatoriale, sia in regime di ricovero presso i centri del Ssr individuati dalla Regione. Ma il paziente avrà anche la possibilità di proseguire il trattamento a casa, con oneri sempre a carico del Ssr, in base a una precedente prescrizione del medico specialista.

Inoltre, il medico di medicina generale, sulla base del piano terapeutico redatto dallo specialista, può prescrivere i farmaci con oneri a carico del Ssr e ci si potrà anche procurare a titolo gratuito il farmaco nelle farmacie individuate dalla Regione presso i presidi ospedalieri o le sedi delle Aziende per l’assistenza sanitaria o presso farmacie convenzionate che operano in Friuli Venezia Giulia.

La Regione, infine, promuoverà periodicamente delle iniziative di informazione per medici e farmacisti per favorire la conoscenza degli effetti della cura con farmaci cannabinoidi.

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"Il via libera del Consiglio dei ministri alla legge regionale sulla cannabis terapeutica segna al tempo stesso un traguardo del Friuli Venezia Giulia e un possibile punto di partenza", ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca.

Per l'assessore "uno dei problemi con cui i pazienti si confrontano e che viene segnalato dalle associazioni è la difficoltà di approvvigionamento del principio attivo. Questa legge non solo mette a carico del Servizio sanitario regionale i costi della terapia, ma permette anche di avviare le pratiche per chiedere l'autorizzazione alla coltivazione sul territorio regionale con tutti i parametri di sicurezza".

Insomma, nonostante i diversi provvedimenti e il pregiudizio ideologico che hanno limitato qui e lì nel tempo l’uso della cannabis nella farmacopea, l'accesso a questo tipo di terapie si sta facendo pian piano finalmente strada. Utili a contrastare il dolore e gli spasmi muscolari nella sclerosi multipla, ma anche la nausea dovuta alla chemioterapia o il deperimento fisico nella sindrome da Hiv, le convulsioni epilettiche o l'artrite reumatoide, ora dobbiamo solo sperare che la trafila burocratica per ottenere farmaci a base di cannabinoidi diventi via via meno costosa e più accessibile.

Germana Carillo

 

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