batteri molecola stella

I superbatteri resistenti ai farmaci hanno i giorni contati? Gli esperti in Australia hanno messo a punto una molecola a forma di stella in grado di penetrare le pareti delle cellule e di distruggere i batteri.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature Microbiology ed è stata condotta dai ricercatori dell’Università di Melbourne.

La nuova molecola si chiama SNAPPS, sigla che significa Structurally Nanoengineered Antimicrobial Peptide Polymers. Si tratta di un peptide polimerizzato che a parere degli esperti può annientare i batteri in molti modi, sia penetrando attraverso le pareti delle cellule stesse, sia inducendo le cellule ad autodistruggersi.

La molecola a forma di stella è stata sperimentata in provetta su 6 superbatteri differenti. Dall’esperimento i ricercatori hanno evidenziato che la molecola SNAPPS può uccidere i batteri mirando direttamente ad essi e senza danneggiare o distruggere i globuli rossi.

La creazione della nuova molecola e i relativi esperimenti servono per trovare delle alternative agli antibiotici. L’abuso di antibiotici come medicinali per l’uomo e negli allevamenti infatti sta purtroppo causando la diffusione di batteri super resistenti che non si possono sconfiggere con i comuni farmaci.

I primi test hanno dato risultati positivi e incoraggianti ma bisognerà eseguirne altri per comprendere se la molecola a forma di stella sia efficace contro altri tipi di batteri e se ci saranno problemi di tossicità o effetti collaterali.

La molecola a forma di stella è formata da peptidi e per crearla i ricercatori si sono ispirati alla natura. Infatti, ad esempio, gli insetti producono dei peptidi per difendersi dai batteri e forse proprio nei peptidi potremmo trovare la soluzione allo sviluppo della super resistenza.

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La scienza si sta impegnando su questo fronte perché esiste il timore che a causa dei batteri super resistenti infezioni ormai sconfitte da tempo grazie agli antibiotici - di cui però col tempo si è poi abusato - tornino a diventare un grave problema se non ad essere letali.

Nel frattempo si è scoperto che lo sviluppo dei batteri super resistenti non è legato soltanto all’abuso di antibiotici ma anche di sostanze antibatteriche presenti in prodotti per la detergenza come il sapone. L’FDA ha appena deciso di mettere al bando 19 sostanze dai saponi antibatterici, tra cui il noto Triclosan, presente anche in detergenti intimi e dentifrici in vendita in Italia e in Europa. Se davvero le sostanze presenti nei saponi antibatterici sono problematiche, speriamo che l’Unione Europea prenda le giuste misure perché vengano eliminate.

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Nel frattempo noi possiamo agire controllando gli ingredienti dei prodotti per l’igiene e la detergenza che acquistiamo e seguendo il consiglio di assumere antibiotici solo quando viene espressamente prescritto dal medico.

Marta Albè

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