Zika: 15 cose che è utile sapere sulle zanzare che trasmettono il virus

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Tutti avrete sentito parlare dello Zika, un virus che è migrato dal Sud America in altre zone del mondo, Europa compresa. Ad essere contagiate al momento sono state solo poche persone punte da alcune zanzare portatrici della malattia.

Questi insetti sono particolarmente furbi ed agiscono anche di giorno, se però si conoscono le loro caratteristiche e abitudini è possibile tenerli meglio sotto controllo e difendersi. Si tratta in particolare delle zanzare Aedes aegypti, specie africana che attualmente è considerata il vettore primario del virus Zika nel mondo.

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Il virus in realtà può anche essere trasmesso anche da un’altra specie di zanzara, l’Aedes albopictus, originaria dell’Asia ma piano piano migrata dal clima tropicale verso le aree temperate di tutto il mondo. La preoccupazione della diffusione dello Zika riguarda in particolare donne incinte e neonati. Il virus, infatti, di per sé non pericoloso per gli adulti può portare invece serie conseguenze ai feti in fase di sviluppo.

Come possiamo difenderci? Ecco 15 cose che è utile sapere su queste due specie di zanzare:

1) Mappa delle zanzare

Le due zanzare trovano climi favorevoli alla loro diffusione in alcune zone del mondo piuttosto che altre, diverse a seconda che si parli di Aedes aegypti o di Aedes albopictus. La prima foto mostra la distribuzione a livello mondiale delle zanzare della specie Aedes aegypti. I colori indicando la probabilità che ha l’insetto di attecchire nelle diverse nazioni con un punteggio che può essere 0 o 1. La seconda invece raffigura la situazione della albopictus.

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Probabilità di diffusione nel mondo della Aedes aegypti
 
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Probabilità di diffusione nel mondo della Aedes albopictus 
 
L’aegypti probabilmente si è adattata a convivere con l’uomo già in tempi antichissimi, ha utilizzato poi le rotte commerciali per raggiungere l'Europa e si è presentata anche nelle Americhe parecchi secoli fa, probabilmente grazie agli esploratori e colonizzatori europei. Anche l'albopictus ormai è diffusa in tante parti del mondo ma questo è avvenuto più recentemente. Originaria del sud-est asiatico, è stata segnalata prima in America a metà degli anni ‘80 e subito dopo in Europa e Africa. Può tollerare temperature inferiori dell’Aegypti e quindi è avvantaggiata in alcune parti del mondo. 

2. Aedes aegypti e albopictus sono simili

La Aedes aegypti (a sinistra) e l’Aedes albopictus (a destra) sono difficili da distinguere a prima vista dato che hanno solo lievi differenze sul dorso. Uno dei pochi modi per distinguerle è guardare bene la parte posteriore superiore: l’Aegypti ha dorso un disegno argenteo a forma di lira mentre l’albopictus ha un unica, longitudinale, striscia dorsale color argento.

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(Foto: CDC)

Le differenze sono molto più grandi in fatto di habitat preferito, abitudini e modo di cacciare. L’albopictus vive più all'aria aperta, depone le uova in luoghi come cavità degli alberi o foglie a coppa e preferisce foreste, fattorie, parchi o grandi cortili oltre le aree urbane più dense. Punge gli esseri umani così come altri animali (che sembra prediligere). L’Aedes aegypti si è adattata alle persone che vivono in ambienti urbani, si è quindi evoluta in modo tale da prediligere gli habitat umani e dunque il loro sangue piuttosto che quello di altri mammiferi o uccelli.

3. L’Aegypti è molto furba

L’Aedes aegypti è una zanzara molto furba, specializzata nel pungere gli esseri umani, per questo li attacca in particolare da dietro soprattutto su caviglie e gomiti. Sono solo le zanzare femmina ad andare a caccia di sangue e deporre le uova. Dal momento che quelle che vengono uccise prima non possono trasmettere i loro geni, probabilmente questo ha favorito le più furbe e scaltre che si sono riprodotte diventando sempre più abili ad evitare la nostra attenzione. Il morso di questa zanzara, tra l’altro, è delicato e spesso ci si accorge solo una volta comparso il gonfiore e prurito.

4. L’Aegypti beve sangue a sorsi e di più persone

La maggior parte delle specie di zanzare si nutre con un pasto di sangue alla volta. Questo non avviene però con l’Aegypti che preferisce nutrirsi a piccoli sorsi con sangue di diverse persone. Ciò potrebbe essere un'arma a suo favore per evitare il fatto di essere colta in fallo, in questo modo infatti passa meno tempo su ogni ospite riducendo la possibilità di essere presa. Proprio per il fatto di nutrirsi a più riprese scegliendo diverse persone è evidente che questa zanzara espone maggiormente al rischio di diffusione di Zika o altre malattie.

5. Albopictus è una zanzara aggressiva ma meno pericolosa

La zanzara Aedes albopictus è molto più aggressiva e può altrettanto trasmettere virus ma la sua mancanza di attenzione nei confronti degli esseri umani la rende indubbiamente meno pericolosa. Il fatto che sia più aggressiva in realtà per noi è un vantaggio in quanto migliora la probabilità di accorgersi della sua presenza.

6. Non si spostano facilmente

Le specie di zanzare incriminate nella diffusione dello Zika non si spostano facilmente ma trascorrono tutta la loro vita vicino a luogo dove sono nate. Si pensa ad esempio che l’Aegypti possa volare al massimo più in là di 400 metri, quindi le invasioni in nuove regioni e continenti sono possibili solo attraverso i mezzi di trasporto degli esseri umani. Attualmente i viaggi transoceanici stanno aiutando virus come lo Zika ad invadere nuove aree.

7. Entrambe le zanzare amano l’acqua

Entrambe le specie cercano contenitori con acqua per deporre le proprie uova. Non è un caso che il consiglio più comune per tenere lontane le zanzare sia quello di sbarazzarsi dell’acqua stagnante. Le cose sono un po 'più complicate però per quanto riguarda la Aedes aegypti e albopictus in quanto si riproducono facilmente nelle navi porta-acqua, sia naturali che artificiali. Dopo un pasto di sangue completo, le femmine producono da 100 a 200 uova per un massimo di 5 volte in una vita. Depongono le uova sulle superfici umide in aree che poi vengono bagnate da acqua piovana o artificiale. Il più delle volte le uova vengono collocate a varie distanze sopra la linea di galleggiamento e in più luoghi. Le loro uova, che sembrano minuscoli chicchi di riso nero, sono appiccicose, si incollano all'interno dei contenitori e quando poi piove abbastanza o viene versata acqua per riempire il contenitore esse si schiudono.

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(Photo: CDC Public Health Image Library)

8. Aegypti preferisce i contenitori dell’uomo

La aegypti amano in particolare le grondaie e tutti gli altri luoghi protetti e umidi che ci sono intorno alle case degli umani dato che preferiscono il nostro sangue piuttosto che quello degli animali. Anche vecchi pneumatici, serbatoi d’acqua di stoccaggio, tombini e fosse di ogni genere. Spesso proliferano in aree con fogne a cielo aperto, canali di scolo e sistemi d’acqua oltre che nei vasi per i fiori, ciotole per animali, teloni, griglie e tutti gli altri oggetti dove si può depositare acqua piovana.

9. L’ Albopictus preferisce alberi e piante ma si adatta

La specie albopictus preferisce luoghi naturali come cavità degli alberi o piante per riprodursi. La bromelia, ad esempio, che trattiene l’acqua nelle sue foglie è un habitat naturale perfetto per questa zanzara. Poiché però si tratta di un insetto pieno di risorse si può adattare anche ad ambienti umani come appunto abbiamo già detto le navi che trasportano acqua.

10. Le loro uova possono diventare zanzare adulte in 7-10 giorni

Circa 3 giorni dopo essersi nutrite di sangue le zanzare di sesso femminile della specie Aedes aegypti depongono le uova sulle pareti di un contenitore che periodicamente viene bagnato. Come già detto le uova poi si schiudono a contatto con l'acqua. Se il tempo è abbastanza caldo la prima fase di trasformazione in larve si svolge in 3 giorni e poi ci vogliono altri 7 giorni circa affinché si sviluppino le vere e proprie zanzare adulte. Anche in questo caso però sono necessarie le condizioni climatiche ed ambientali adatte.

11. Se necessario le uova resistono anche mesi

Le zanzare Aedes aegypti si sanno organizzare e adattare in tutto e per tutto. Regolano ad esempio la loro velocità di sviluppo in base alla temperatura e le loro uova possono aspettare anche moltissimo tempo l’acqua necessaria alla loro completa maturazione. Possono sopravvivere per mesi all’interno di un contenitore in attesa di acqua. Si tratta di uova molto resistenti e questa loro capacità rende ovviamente la riproduzione delle zanzare difficile da controllare. La strategia più efficace è quella di stare attenti regolarmente ad eventuali habitat adatti alla riproduzione e rimuovere il maggior numero di potenziali siti.

12. Entrambe le zanzare pungono anche di giorno

Eravamo abituati al fatto che le zanzare pungessero solo dal tramonto in poi. Queste nuove specie invece sono molto attive anche di giorno in particolare all’alba e un paio d’ore prima del tramonto ma anche nel corso della giornata è possibile vederle a caccia.

13. L’Aegypti punge di notte in zone ben illuminate

L’illuminazione esterna favorisce la caccia delle zanzare della specie aegypti, le femmine infatti sono in grado di mordere dopo il tramonto nei luoghi in cui trovano sufficiente luce che le attira.

14. Gli insetticidi non sono la soluzione al problema

Quando vi è un’invasione di queste zanzare gli insetticidi sono un’arma allettante e particolarmente utilizzata soprattutto per arginare i picchi di diffusione di potenziali focolai di Zika (parliamo ovviamente di luoghi come Brasile e Florida). Anche i proprietari di alcune abitazioni decidono di spruzzare insetticidi in giardino per evitare la minaccia di questi insetti ma spesso ciò non è sufficiente e può essere anche dannoso dato che a volte gli spray in commercio sono ad ampio spettro e possono andare ad uccidere anche api, farfalle, lucciole e libellule, importanti predatori sia di larve di zanzara che di adulti. Quindi questi prodotti, oltre che dannosi, possono rivelarsi anche controproducenti. Meglio chiedere l’aiuto naturale dei pipistrelli (grandi mangiatori di larve e zanzare adulte), posizionando ad esempio in giardino delle apposite casette per ospitarli.

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15. Come difendersi

Molto importante sapersi difendere dalle zanzare, i modi più efficaci anche contro queste nuove specie sono le zanzariere e dei repellenti per insetti il più possibile naturali (ad esempio gli oli essenziali). Anche l’abbigliamento è molto importante, meglio scegliere pantaloni lunghi e magliette a maniche lunghe a trame fitte in modo che per le zanzare sia più difficile pungere. Per quanto riguarda la scelta dei colori meglio optare per quelli chiari che sono meno visibili. Questi insetti poi odiano il vento, una buona soluzione è anche quella di proteggersi utilizzando un ventilatore elettrico. Ricordatevi infine di cambiare spesso l’acqua delle ciotole dei vostri animali e di non lasciare ristagnare quella dei sottovasi.

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Francesca Biagioli