puntura zecca

Attenzione alle punture di zecca. Le zecche possono colpire gli esseri umani e i casi di ricovero in Italia stanno aumentando. La Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali (Simit) mette in guardia tutti i cittadini dai morsi di zecca e dai pericoli che possono comportare.

La preoccupazione riguarda soprattutto il fatto che le zecche possono trasmettere agli esseri umani la malattia di Lyme, conosciuta anche come morbo di Lyme o come borreliosi. Si tratta di una malattia che colpisce la pelle, le articolazioni e gli organi interni ma che può riguardare anche il sistema nervoso. La malattia di Lyme è provocata da batteri e l’intervento si basa sulla somministrazione di antibiotici.

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Gli esperti suggeriscono di fare la massima attenzione alle punture di zecche perché nei casi più gravi possono portare alla paralisi, con conseguenze gravi, e raramente anche alla morte. In Italia al momento le preoccupazioni riguardano non tanto la malattia di Lyme quanto la meningoenecefalite da zecche, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale.

Puntura di zecca, i sintomi

Per quanto riguarda le punture di zecche, l’allarme degli esperti della Simit è molto chiaro dato che nella metà dei casi non ci si accorge di essere stati morsi da una zecca perché la puntura è accompagnata da un anestetico che non fa percepire il dolore.

La meningoencefalite da zecche è una malattia virale acuta del sistema nervoso centrale che potrebbe colpire gli italiani in fuga verso la montagna per fare delle passeggiate durante le vacanze.

Nella maggior parte dei casi secondo gli esperti la puntura di zecca è asintomatica e non dà problemi, ma nel 2% dei casi può essere addirittura letale se la zecca trasmette il virus della meningoencefalite.

La meningoencefalite da zecca si manifesta con sintomi simili a quelli dell’influenza almeno all’inizio, poi ecco la malattia vera e propria. Se non ci si accorge della puntura di zecca, la diagnosi rischia di arrivare in ritardo, tenendo anche conto del fatto che nella saliva della zecca è presente una sostanza anestetica che in molti casi non fa avvertire il morso. In caso di dubbio meglio informare il medico sui propri ultimi viaggi effettuati per capire se il malessere potrebbe essere correlato a una puntura di zecca o di altri insetti.

puntura zecca 1

La meningoencefalite da zecche negli ultimi anni ed anche di recente è stata segnalata nel Nord-Est d’Italia, in particolare in provincia di Belluno, ma per fortuna mai nessun caso ha condotto alla morte.

Per quanto riguarda la malattia di Lyme, invece, i sintomi sono rappresentati da una piccola macchia rossa che giorno dopo giorno si ingrandisce fino a diventare un vero e proprio eritema di forma rotonda o triangolare. Possono manifestarsi anche febbre, dolori muscolari, fisico spossato, mal di testa e collo rigido. Nel peggiore dei casi arrivano anche dolori cardiaci, dolori articolari o problemi neurologici.

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Puntura di zecca, cosa fare

Gli esperti consigliano di indossare pantaloni lunghi durante le passeggiate in montagna e in campagna nei prati con l’erba alta per evitare di esporre direttamente la pelle ad insetti e parassiti. Quindi il consiglio è di proteggere soprattutto le gambe e le braccia, con pantaloni lunghi e maglie a maniche lunghe per precauzione, soprattutto quando si passeggia nei prati e nei boschi.

puntura zecca 2

A questo punto il suggerimento degli esperti è di fermarsi con calma dopo le escursioni per controllare bene se siano presenti delle punture di insetti sulla pelle. Nel caso in cui si noti qualcosa di diverso dal solito – al di là di quella che può essere la classica puntura di zanzara – meglio recarsi da un medico o eventualmente almeno in farmacia per un accertamento.

Puntura di zecca, come toglierla

Se durante il controllo della pelle post-passeggiata vi rendete conto che proprio in quel momento la zecca è ancora presente il suggerimento degli esperti è molto semplice: rimuovete la zecca con molta delicatezza usando un pinzetta e non utilizzate alcol o altre sostanze. Se temete un’infezione consultate il vostro medico di fiducia.

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Per maggiori informazioni sulle malattie trasmesse dalle zecche consultate la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali.

Marta Albè

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