calabrone killer

Api, vespe e calabroni: 9 italiani su 10 vengono punti da un imenottero almeno una volta nella vita, soprattutto nella stagione estiva, mentre fino a 8 persone su 100 possono anche sviluppare una vera e propria reazione allergica.

Anche se i più colpiti sono gli apicoltori e i più a rischio gli anziani, nessuna categoria è esclusa specie nelle giornate d’estate e il “nemico” numero uno che da quest’anno, secondo gli esperti, sarà ancora più presente anche da noi in Italia è la vespa velutina, anche conosciuta come “calabrone killer”. Una “specie aliena”, come la definiscono gli studiosi, particolarmente pericolosa per l’uomo perché priva di nemici naturali.

Al fine di rendere più accessibile l’informazione in merito e, soprattutto, lanciare un appello alle istituzioni per garantire l’accesso a terapie salvavita (in Lazio, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna, per esempio, non è previsto alcun tipo di rimborso), FederASMA e ALLERGIE Onlus-Federazione italiana pazienti promuovono la seconda edizione di “Punto nel Vivo”, che, con una capillare rete di oltre 80 centri di allergologia aderenti mette a disposizione una serie di specialisti.

LA CAMPAGNA

Realizzata con il contributo incondizionato di ALK-Abellò, “Punto nel Vivo” proseguirà fino a ottobre inoltrato attraverso vari canali: una pagina dedicata su Facebook, che offre consigli sull’uso dell’immunoterapia specifica come prevenzione e dell’adrenalina autoiniettabile come trattamento d’emergenza, e informazioni sugli oltre 80 centri di allergologia che aderiscono all’iniziativa. Inoltre, volantini e poster saranno diffusi in più di 200 pronto soccorso italiani, mentre un corso gratuito di formazione a distanza (Fad) insegnerà agli specialisti in medicina d’urgenza il percorso diagnostico-terapeutico più adeguato a gestire eventuali allergie al veleno di imenotteri.

Il calabrone killer

Arriva dalla Cina e ha cominciato ad allarmare la nostra Penisola già l’estate scorsa. Rispetto al nostro calabrone comune, la vespa velutina è più piccola, è lunga circa 3 centimetri contro i 4 centimetri del calabrone e ha diversi colori: antenne nere e zampe bicolori giallonere. Le sue larve prediligono le api, per cui la vespa velutina rappresenta una minaccia sia per la biodiversità vegetale sia per le colture agricole basate sull’impollinazione delle api. E non solo, dicono gli esperti che “si tratta di una specie aggressiva che può infliggere punture pericolose, potenzialmente letali per l’uomo”.

È per questo motivo che è necessario avere “armi mirate” e su questo fronte FederAsma e Allergie Onlus lanciano un appello: “Desideriamo che Punto nel vivo segnali una volta ancora ai cittadini e alle istituzioni la necessità di correggere un problema che vede l’Italia muoversi a 2 velocità nell’accesso a importanti terapie salvavita – afferma Massimo Alfieri, presidente dell’associazione – Ci riferiamo all’immunoterapia specifica che a oggi non è rimborsata in tutte le regioni italiane, pur rappresentando secondo gli esperti l’unica terapia in grado di regolare la risposta immunitaria nei soggetti allergici, proteggendoli da successive reazioni nel lungo termine”.

Qui potete trovare i centri allergologici più vicini a voi.

Germana Carillo

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