tachicardia

Tachicardia, quali sono le cause che fanno battere il cuore troppo velocemente? La tachicardia è una forma di aritmia cardiaca, cioè di alterazione del ritmo del battito cardiaco dal quale dipendono le ben note palpitazioni. Per cui si può parlare di tachicardia quando aumenta la frequenza dell'attività cardiaca (come dice la stessa etimologia della parola).

In genere, in questi casi, il numero di pulsazioni al minuto può superare i 100, ma può raggiungere anche il valore di 400. È ovvio che con frequenze così elevate, il cuore non è in grado di pompare efficacemente il sangue ossigenato all'interno del sistema cardio-circolatorio.

Ma quali sono le ragioni per le quali si manifesta la tachicardia? Innanzitutto va detto che di tachicardia ce ne sono diversi tipi:

- tachicardia temporanea, quando il disturbo si presenta per un lasso di tempo ben limitato e determinato
- tachicardia continua, che potrebbe essere accompagnata da un disturbo di tipo cronico, cioè molto prolungato nel tempo
- tachicardia in gravidanza, che può comparire in particolar modo negli ultimi mesi di attesa
- tachicardia parossistica, una forma di tachicardia chiamata anche sindrome di Bouveret-Hoffmann e insorge e cessa bruscamente con 140-220 battiti al minuto. Può durare pochi minuti o qualche ora. Si possono avvertire dolore e senso di costrizione toracica e tra i sintomi ci possono vertigini, stordimento e annebbiamento della vista
- tachicardia sinusale, che si ha quando la frequenza cardiaca supera i 100 battiti al minuto e può presentarsi per motivi diversi sia in neonati che in bambini e adulti
- tachicardia ventricolare, che si ha quando la frequenza ventricolare supera i 100 battiti al minuto. Il problema nasce dal miocardio. Può essere molto breve, con una durata inferiore ai 30 secondi, o prolungarsi oltre questo limite
- tachicardia ricorrente, che inizia e termina bruscamente e che può ripetersi più volte nel tempo. In questo tipo di tachicardia i battiti del cuore aumentano e diminuiscono rapidamente.

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Per tutti, le cause più comuni possono essere collegate a disturbi cardiaci già esistenti o non collegate.

Tra le prime, vi è l’aritmia. In alcuni casi, infatti, le palpitazioni derivano da una aritmia, una irregolarità del battito del cuore che può battere troppo lentamente (bradicardia), troppo velocemente (tachicardia) o con un ritmo irregolare. L’aritmia è causata dal malfunzionamento di alcune parti del sistema di conduzione elettrica del cuore e si può verificare soprattutto se si ha avuto un infarto, se si soffre di patologie cardiache o si è a rischio, se si soffre di insufficienza cardiaca, problemi alle valvole cardiache o problemi del muscolo cardiaco, o di anomalie elettrolitiche. Gli elettroliti sono i sali minerali, ad esempio il potassio e il sodio, che si trovano nel sangue e nei fluidi corporei. In giuste quantità, sono fondamentali per mantenersi in buona salute e per il buon funzionamento dell’organismo.

Cause non collegate a patologie cardiache

Ansia - L'ansia è spesso responsabile della tachicardia. In periodi di stress intenso, le ghiandole surrenali secernono sostanze che aumentano la frequenza cardiaca. L'accelerazione può essere brutale, ma il cuore ritorna spontaneamente e gradualmente alla normalità. Delle palpitazioni si osservano anche in caso di inattività.

Prevenzione: un’attività fisica regolare aiuta a regolare il sistema nervoso autonomo, che tende a mantenere il battito cardiaco costante il cuore ed evitare delle rapidi e pericolose accelerazioni.

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Attività fisica intensa – Al contrario, se troppa l’attività fisica intensa può avere l’effetto inverso e dare la sensazione che il cuore batta troppo forte o troppo in fretta anche se in realtà funziona normalmente, oppure può provocare l’extrasistole (battito prematuro).

Cambiamenti ormonali – In gravidanza, ma anche durante il ciclo mestruale o nel periodo che precede la menopausa, ci può essere a intervalli la tachicardia (ma le palpitazioni il più delle volte scompaiono o regrediranno quando i livelli ormonali tornano alla normalità).

Farmaci e sostanze stimolanti – Alcuni farmaci, come gli inalatori per l’asma o i decongestionanti o alcuni integratori, sono in grado di provocare le palpitazioni.

Caffeina – Ma anche la nicotina (contenuta nel tabacco), l’alcol e le droghe (ad esempio la cocaina e le anfetamine) possono provocare tachicardia.

Problemi di salute – Le palpitazioni possono essere provocate anche da vere e proprio patologie che a loro volta fanno battere il cuore più forte. Tra queste: ipertiroidismo, ipoglicemia, anemia, alcune forme di ipotensione, febbre e disidratazione.

Germana Carillo

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