ora legale

Tra sabato 24 e domenica 25 marzo tornerà l'ora legale. Alle due del mattino dovremo regolare gli orologi portandoli avanti di un'ora. Avremo un'ora di luce in più e anche un'ora di sonno in meno. Un cambiamento che può portare dei traumi psicofisici, ma non tutti i mali vengono per nuocere. Perché?

È vero, dormiremo 60 minuti in meno, ma li recupereremo quando, a fine ottobre, esattamente la notte tra 27 e 28, torneremo all’ora solare e ci sarà anche il naturale assopimento autunnale. È vero anche che il cambio dell’orario potrebbe portare disturbi al vostro umore già sull’orlo di una crisi di nervi, così come il fisico potrebbe risentirne con spossatezza e mancanza di forze, ma suvvia cosa sarà mai se quel cerchio alla testa vi attanaglierà per un po’!

Ora legale è ogni anno, da cent’anni a questa parte, sinonimo di primavera. Niente più giubbotti pesanti e piogge: se non c’è nessuna alluvione improvvisa nei paraggi causa cambiamenti climatici planetari, si può stare decisamente più tempo all’aria aperta, fare qualche corsetta in giro cominciando a prendersi più cura di quel fisico stremato di cui sopra e far scorrazzare i bimbetti nel parco.

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Tutto, ovviamente, coadiuvato dal fatto che ora legale significa anche e soprattutto più luce durante il giorno. È proprio questo il punto: in soldoni, l’ora legale ci fa risparmiare un bel po’, per cui poco importa se per qualche giorno soffriremo di disturbi legati al cambiamento di abitudini in rapporto alla luce!

Secondo i dati Terna disponibili fino al 2015, durante quel periodo iniziato il 29 marzo l’Italia ha risparmiato complessivamente 552,3 milioni di kilowattora (549,7 milioni di kWh il dato del 2014), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 210 mila famiglie, proprio grazie a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso delle luci artificiali. Dal 2004 al 2015 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 7 miliardi e 270 milioni di kilowattora, pari a un valore di circa 1 miliardo e 79 milioni di euro.

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Un risparmio che ha una certa consistenza, tanto che i “sostenitori” dell’ora legale la vorrebbero tutto l’anno e non solo per risparmiare in termini di energia elettrica, ma anche per fare in modo che chi davvero soffre di questi cambiamenti di orario non ne risenta.

E voi come lo vivete il cambio d’ora? Entrate nel panico da “sonno insufficiente” o riuscite a reagire bene?

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Germana Carillo

 

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