Diario della gratitudine: come e perché iniziare a scriverne uno

diario della gratitudine

Avete almeno un pizzico di nostalgia del vostro caro e vecchio diario dei ricordi? Con l’inizio del nuovo anno potreste prendere spunto dalla buona abitudine di scrivere un diario e provare a trasformarla in qualcosa di nuovo: da semplice canale di sfogo a diario della gratitudine.

All’estero viene chiamato ‘gratitude journal’ e sbirciando tra i negozi on line possiamo trovare dei veri e propri diari della gratitudine pronti da compilare. Un bel quaderno o un’agenda da personalizzare a piacere andranno comunque benissimo per dare il via al vostro diario della gratitudine.

Si tratta essenzialmente di provare a dedicare qualche minuto ogni sera ad una breve analisi della giornata appena trascorsa per identificare quali siano i doni che le ultime ventiquattr'ore ci hanno offerto.

In un diario della gratitudine possono rientrare ogni tipo di esperienza o di ricordo che in quel momento consideriamo positivo o negativo. Forse in futuro, rileggendo le stesse pagine, ci potremmo accorgere che un evento negativo all’apparenza si è poi trasformato in una delle nostre più grandi fortune.

Il diario della gratitudine è una buona occasione per imparare a ringraziare noi stessi e le persone che, magari anche senza rendersene conto, giorno dopo giorno ci vengono in aiuto con le loro parole, i loro gesti e le loro azioni. Del resto, sappiamo bene che esiste sempre qualcosa da imparare dall’ascolto degli altri.

Perché iniziare a scrivere un diario della gratitudine o un semplice diario dei ricordi? Scrivere un diario può avere numerosi vantaggi. Quando scriviamo qualche pagina prima di andare a dormire, abbiamo l’occasione di mettere su carta le nostre gioie e le nostre preoccupazioni. Le possiamo esprimere liberamente, anche in quei momenti in cui siamo soli e non abbiamo a fianco nessuno che possa dare ascolto ai nostri sfoghi o racconti.

Ecco allora che scrivere un diario può diventare una piccola terapia a costo zero di auto-aiuto e di auto-guarigione che, ad esempio, potrà permetterci di riposare meglio durante la notte e di trovare più rapidamente una soluzione ai problemi che ci tormentano.

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Fonte foto: Seniors Zen

Un diario della gratitudine può seguire degli stili molto diversi tra loro in base all'autore. Insomma, per esprimere su carta la propria gratitudine non esiste una sola modalità. Ad esempio, alcuni potrebbero preferire la compilazione di brevi liste dedicate punto per punto a ciò per cui si sentono grati, mentre altri potrebbero voler esprimere la propria gratitudine in modo più elaborato, magari realizzando dei disegni o delle illustrazioni, oppure scrivendo la classica pagina di diario.

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Fonte foto: Created with love

Vi regaliamo alcuni suggerimenti che vi potranno aiutare ad iniziare la stesura del vostro diario della gratitudine e a non abbandonarla dopo poco tempo.

1) Cercate una motivazione: un diario della gratitudine, ad esempio, potrebbe aiutarvi nella ricerca della felicità, nell’analisi della vostra vita o nel chiarimento di alcune situazioni complesse, oppure potrebbe esservi utile per dare maggiore valore a voi stessi o agli altri.

2) Sperimentate un approfondimento: se compilare una semplice lista delle situazioni per cui essere grati vi sembra banale o poco utile, provate a scegliere un singolo aspetto da approfondire per ogni giorno e cercate di individuare la meta verso cui i vostri pensieri vi condurranno.

3) Un breve momento di riflessione: vi sembra che nella vostra vita stiano accadendo diverse cose positive, eppure non vi sentite ancora abbastanza felici? Pensate a come vivreste se tutto ciò a cui siete grati in questo momento non fosse presente nella vostra esistenza.

4) Osservate le emozioni: un diario della gratitudine potrebbe diventare una buona occasione per osservare, riconoscere, accettare ed elaborare le proprie emozioni alla fine di una lunga giornata. Mettere le emozioni nero su bianco potrebbe aiutarvi a fare pace con voi stessi.

5) Dedicare il tempo necessario: non tutti hanno tempo di scrivere un diario ogni giorno. Ecco allora che potreste optare per delle scadenze regolari: scrivere il vostro diario della gratitudine due o tre sere alla settimana, facendo in modo che tra una stesura e l’altra non passino più di sette giorni nei periodi in cui siete molto impegnati, in modo che non perdiate comunque l’abitudine.

È così che grazie al vostro diario della gratitudine potreste imparare passo dopo passo ad apprezzare di più gli aspetti positivi della vita e a rivalutare con un sorriso tutto ciò che in passato sembrava un ostacolo insormontabile. Infine, potreste riscoprire quella passione per la scrittura che a causa della mancanza di tempo avevate accantonato.

Chi di voi ha già ricominciato a scrivere un diario?

Marta Albè

Fonte foto: Our Body Book

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