Carbone vegetale: benefici, usi (anche in cucina) e controindicazioni

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Il carbone vegetale è un rimedio naturale che viene consigliato di frequente nel caso in cui si presentino gonfiori addominali persistenti.

Il carbone vegetale viene utilizzato sia per il benessere naturale che in cucina, per l'alimentazione, sotto forma di additivo in polvere.

Carbone vegetale per il benessere

Le proprietà depurative del carbone sono note fin dall'antichità. Dal punto di vista degli integratori naturali si parla normalmente di carbone vegetale o di carbone attivo. Dal punto di vista della salute il carbone attivo viene utilizzato come integratore per disintossicare l'organismo, ad esempio in caso di intossicazione o avvelenamento.

Troviamo il carbone vegetale in vendita in erboristeria e nei negozi di prodotti naturali soprattutto sotto forma di capsule e di tavolette, oppure in polvere, da assumere con abbondante acqua per prevenire e ridurre il gonfiore addominale in modo naturale.

Il consiglio è di consultare il proprio erborista di fiducia per comprendere se il carbone vegetale è davvero il rimedio naturale che può fare al caso nostro. Soprattutto se i gonfiori si presentano a livello dell'intestino e se sono accompagnati da meteorismo, il carbone vegetale può rivelarsi un rimedio efficace.

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L'effetto del carbone vegetale sull'intestino è depurativo. Il carbone vegetale contribuisce ad aiutare l'organismo a depurarsi dalle scorie. Solitamente il carbone vegetale come integratore naturale può essere assunto subito dopo i pasti principali.

Quando il gonfiore addominale è presente soprattutto a livello dello stomaco, può essere utile abbinare all'uso del carbone vegetale una tisana al finocchio. In generale il carbone vegetale aiuta ad assorbire gas e sostanze potenzialmente dannose per l'organismo.

Il carbone vegetale, oltre che in caso di gonfiore addominale e meteorismo, può essere d'aiuto per depurarsi anche in caso di intossicazione da metalli pesanti, farmaci, droghe e funghi.

Il carbone vegetale è indicato anche per chi soffre di colite, gastrite, reflusso gastrico e acidità di stomaco. L'assunzione di carbone vegetale può essere utile anche in caso di intossicazioni alimentari.

Carbone vegetale in cucina

Il carbone vegetale nell'alimentazione viene utilizzato come colorante naturale dato che rientra nella lista UE degli additivi consentiti (E153). Viene impiegato per la colorazione o la realizzazione di farine speciali utili per preparare impasti dolci e salati. Il carbone vegetale così entra a fare parte dei cibi funzionali. Miscelando carbone vegetale alla farina si ottiene un prodotto di colore nero capace di creare un notevole impatto visivo. Si consiglia di aggiungere da 10 a 15 gr per kg di farina.

Il carbone vegetale può diventare un ingrediente dell'alta cucina naturale per sostituire il nero di seppia nella preparazione di piatti di riso e di pasta. Ad esempio si possono preparare dei tagliolini al nero di carbone vegetale, da abbinare con tofu affumicato e crema di nocciole e porri.

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Altri usi del carbone attivo

Al di fuori dell'ambito dell'alimentazione e della salute il carbone attivo viene utilizzato per il trattamento delle acque reflue industriali, la potabilizzazione dell'acqua negli acquedotti, il trattamento dell'aria in caso di inquinamento, l'eliminazione di antibiotici e fungicidi dagli acquari.

Controindicazioni del carbone vegetale

Durante la gravidanza è necessario fare attenzione all'assunzione di qualsiasi farmaco o integratore. Per capire se durante la gravidanza il carbone vegetale è adatto a voi, consultate il vostro medico di fiducia. Il carbone vegetale, in generale, potrebbe alterare l'assimilazione di alcuni farmaci o sostanze nutritive. Anche in questo caso consultare il medico.

Il carbone vegetale può avere effetto lassativo. Tra gli effetti collaterali vengono segnalati nausea, vomito e reazioni allergiche. Il carbone vegetale come integratore non è considerato adatto ai bambini di età inferiore ai tre anni.

Marta Albè

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