integratori naturali fda

Integratore a base di erbe, cosa contengono quando sono a buon mercato? Secondo l'FDA la maggior parte degli integratori naturali a basso costo in vendita nei supermercati degli Stati Uniti non contengono ciò che promettono.

In alcuni casi la composizione di questi integratori sarebbe a dir poco fraudolenta. L'FDA si è occupata degli integratori presenti sugli scaffali dei quattro principali rivenditori degli Usa: Walmart, Walegreens, GNC e Target.

Sotto la lente di ingrandimento troviamo gli integratori più popolari, a base di ginseng, di valeriana e di iperico. I prodotti esaminati contenevano riso in polvere, asparagi e persino sostanze provenienti da piante da appartamento, e sono risultati praticamente privi degli ingredienti indicati in etichetta.

Secondo l'FDA si tratterebbe di una situazione molto diffusa. Gli integratori negli Usa sono esenti dalle regole rigorose imposte ai farmaci, per i quali i produttori e i rivenditori sono obbligati ad indicare gli ingredienti corretti con estrema precisione.

L'FDA tramite appositi controlli ha potuto verificare che gli integratori più popolari venduti presso i principali rivenditori risultano in chiara violazione di questi requisiti. Tra gli ingredienti fraudolenti individuati si trovano:

- Polveri di legumi che potevano contenere anche soia e arachidi, un vero e proprio pericolo per gli allergici a questi alimenti sono stati riscontrati negli integratori in vendita presso GNC.

- Gli integratori a base di gingko biloba, erba di San Giovanni (iperico) e radice di valeriana non contenevano nessuno degli ingredienti pubblicizzati e risultavano realizzati con riso in polvere, fagioli, piselli, carote selvatiche.

- Le pillole al ginseng in vendita da Walegreens sono costituite solamente da polvere di riso e aglio.

- Gli integratori al gingko biloba in vendita da Walmart erano composti da ravanello in polvere e grano, pur essendo etichettati come senza grano e senza glutine, un vero e proprio pericolo per gli allergici.

Le risposte dei rivenditori sono state varie. Ad esempio Walegreens ha fatto sapere al New York Times di voler ritirare i prodotti irregolari da tutti i negozi. Walmart sostiene che lavorerà con i propri fornitori per risolvere il problema. Target non ha dato risposte per il momento, mentre GNC ha dichiarato che collaborerà per verificare la situazione, ribadendo comunque di aver testato tutti i suoi prodotti con metodi di controllo convalidati e ampiamente utilizzati.

Speriamo che gli integratori naturali in vendita in Italia siano più controllati e sicuri.

Marta Albè

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