Niente sigarette in auto, in spiaggia, nei parchi e negli stadi. Si preannuncia uno stop al fumo un po' ovunque, che trapelerebbe dai piani per il prossimo futuro del Ministero della Salute Lorenzin. Si tratterebbe di nuove misure per la lotta al fumo e ai suoi effetti negativi.

Nel 2005 entrò in vigore la Legge Sirchia relativa al divieto di fumare nei luoghi chiusi, con particolare riferimento a bar, pub e ristoranti. Presto forse sarà vietato fumare anche in alcuni spazi aperti e non solo nei luoghi pubblici chiusi. A 10 anni dal noto divieto sono in arrivo delle novità.

I fumatori probabilmente non potranno più accendere la sigaretta quando si troveranno in un'auto privata, in un parco, nelle spiagge o negli stadi. Per quanto riguarda il fumo in auto, il divieto riguarderebbe il caso in cui vi siano dei bambini a bordo.

Si tratterebbe di provvedimenti pensati sia per ridurre i danni causati dal fumo passivo sia per provare a limitare l'abitudine di fumare (e le conseguenze negative per la salute) in chi non riesce a smettere. Pare infatti che anche in TV ci saranno delle limitazioni per quanto riguarda la comparsa di sigarette e sigari.

Oltre al divieto, potrebbe arrivare un intervento economico, come suggerito dall'OCSE. L'OCSE infatti avrebbe suggerito all'Italia di seguire l'esempio internazionale con interventi che portino all'aumento del prezzo delle sigarette. Uno stratagemma che potrebbe portare chi fuma ad abbandonare gradualmente questa abitudine.

Non sappiamo ancora se e quando le nuove misure entreranno in vigore. Probabilmente si partirà dalle restrizioni relative al fumo in auto e nei parchi o nelle spiagge, che ogni anno vengono disseminate da migliaia di mozziconi di sigaretta altamente inquinanti.

"Il Ministero della Salute avvierà delle campagne di prevenzione rivolte ai giovani contro il fumo, l' alcol, la droga e le malattie sessualmente trasmissibili" – ecco l'annuncio ufficiale del ministro della Salute Beatrice Lorenzin in occasione di una iniziativa contro il fumo organizzata dalla scuola media dell'Istituto comprensivo Visconti di Roma a 10 anni dall' entrata in vigore della norma che ha vietato il fumo in tutti i luoghi chiusi (art 51 "Tutela della salute dei non fumatori" della legge 3/2003, nota anche come "Legge Sirchia" dal ministro della Salute che l'ha proposta).

È stata ampliata la tutela dei giovani attraverso la legge che ha vietato il fumo anche negli spazi esterni di pertinenza degli istituti scolastici e l'innalzamento ai minori di 18 anni del divieto di vendita dei prodotti del tabacco - secondo le parole del Ministero.

"C'è bisogno, tuttavia, di una maggiore consapevolezza dei danni del fumo e di un'azione più incisiva e coordinata da parte di tutti gli attori e portatori di interesse coinvolti, come, ad esempio, il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell'Economia".

Come spiega lo stesso Ministero, seguendo le indicazioni della Convenzione Quadro OMS per il Controllo del Tabacco (approvata nel 2005 e diventata legge in Italia nel 2008), potrebbe, ad esempio, essere perseguito un aumento costante dei prezzi delle sigarette (anche di quelle "fai da te") ed essere consentita la destinazione diretta di una piccola parte delle tasse sul tabacco (basterebbe lo 0,1%) ad azioni di prevenzione.

Tra le ulteriori azioni da mettere in campo troviamo il recepimento, nei tempi previsti, della Direttiva Europea 2014/40/UE, approvata lo scorso aprile, comporterà, tra l'altro, l'introduzione di immagini dissuasive sul 65% della superficie dei pacchetti di sigarette, il divieto di utilizzo degli aromi caratterizzanti e dell'uso di alcuni additivi attrattivi, l'attivazione di misure più efficaci per identificare e tracciare i prodotti del tabacco e combattere il traffico illecito.

Le restrizioni relative al fumo farebbero bene alla salute e all'ambiente, oltre che al portafogli. Un intervento dall'alto di questo tipo secondo voi potrà servire per proteggere i non fumatori e aiutare chi fuma a farlo di meno?

Marta Albè

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