Nutraceutica: come prevenire osteoporosi e malattie cardiache con birra, pane e uva a km zero

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Nutraceutica: ovvero come, con una giusta scelta alimentare, mi prendo cura della mia salute. E con la Birra della Val d'Orcia, le bacche d'Uva di Sangiovese e il Pane Toscano si possono prevenire osteoporosi, malattie degenerative e cardiache.

È l'ultima frontiera del Made in Italy, quella in cui col gusto ci si cura. In Toscana, infatti, la nutraceutica rappresenta un motivo in più per valorizzare la filiera corta, grazie anche ad alcuni progetti di ricerca che vogliono approfondire tematiche come le proprietà salutistico-nutrizionali dei prodotti tipici e della dieta mediterranea, nuovi strumenti per il controllo dell'alimento, nuovi metodi per la veicolazione di principi attivi e per una migliore qualità dei prodotti.

In pratica, lo scopo è quello di promuovere i prodotti agroalimentari locali nell'ottica di una loro valorizzazione nutraceutica per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie.

Così, durante le ricognizioni compiute dal gruppo di lavoro Nutraceutica del Distretto regionale delle Scienze della Vita in Toscana, sono stati raccolti i contributi dei gruppi di ricerca e delle imprese impegnate in Toscana nel settore. E sono state fatte scoperte non da poco.

Birra per l'osteoporosi

Con il progetto "Beerbone" l'Università di Siena ha studiato gli effetti del silicio della birra della Val d'Orcia per il trattamento dell'osteoporosi e dell'osteoartrosi. Essenziale per il metabolismo del tessuto connettivo ed osseo, l'assunzione di Silicio è stata collegata alla densità ossea.

Gli studi condotti dal dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell'Università di Siena hanno dimostrato come la birra, e in modo particolare la Birra prodotta in Val d'Orcia, sia in l'alimento che più contribuisca all'assunzione del Silicio nella dieta. Il motivo sta nel fatto che contiene acido ortosilicico e svolge un ruolo importante sia a livello preventivo che a livello terapeutico nelle patologie osteoarticolari, quali osteoporosi e osteoartrosi, e processi degenerativi come l'Alzheimer.

Bacche d'uva per le patologie cardiache

Dalla Scuola Superiore Sant'Anna arriva lo studio delle proprietà cardiorigenerative contenute nelle bacche d'uva di Sangiovese toscano per la prevenzione dello scompenso cardiaco.

Il progetto, il "Cardio.MiR.San.To", racchiude più campi: dalla genetica alla fisiologia, dalla biochimica alla la biologia molecolare, alla medicina cardiovascolare. Il suo obiettivo è quello di caratterizzare e valorizzare le proprietà cardioprotettive del succo d'uva derivato da bacche d'uva di Sangiovese, un vitigno le cui bacche sono ricche di microRNA anti-apoptotici, utili a prevenire lo scompenso cardiaco cronico in chi ha già subito un infarto. Al progetto lavorano insieme 3 istituzioni accademiche e di ricerca toscane (Scuola Superiore Sant'Anna, Istituto di Fisiologica Clinica del CNR di Pisa e Fondazione Toscana "G.Monasterio") ed un'impresa della Regione Toscana specializzata nella coltura, produzione e trasformazione di uve toscane (Fattoria Viticcio SARL).

Pane Toscano per l'insufficienza cardiaca cronica

Il progetto si chiama FATEPreSco e vuole caratterizzare e valorizzare le proprietà cardioprotettive di una nuova farina, derivata da genotipi antichi di frumento tenero ricchi di acido alfa-lipoico e biofortificati con Fe e Zn, per la produzione di un pane toscano utile a prevenire lo scompenso cardiaco post-infarto.

Al progetto lavorano le tre Istituzioni accademiche e di ricerca toscane (Scuola Superiore Sant'Anna, Università di Siena e Fondazione Toscana G.Monasterio) e tre imprese rappresentative della tradizione della Regione Toscana.

Germana Carillo

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